L’AQUILA – “Puttana, ti uccido” e poi appostamenti, pedinamenti, inseguimenti in macchina e persino l’invio di tre proiettili: il tutto nei confronti della ex moglie, una giovane aquilana titolare di un ristorante.

Una persecuzione durata per anni che è culminata con l’arresto di un 28enne di Civitaretenga, frazione di Navelli (L’Aquila), Gianni Palomba.

Già nell’aprile scorso Palomba era stato fermato dopo la denuncia dell’ex coniuge e il giudice aveva disposto per lui i domiciliari.

In seguito alla richiesta dell’avvocato difensore, Massimo Costantini, la pena era stata alleggerita ed era stato rimesso in libertà con il divieto, però, di avvicinarsi ai luoghi solitamente frequentati dalla donna.

Una misura che evidentemente non ha osservato, continuando nelle minacce e nella persecuzione, che hanno visto coinvolto anche il nuovo compagno della giovane, madre di un bambino avuto proprio da Palomba.

Ansia, paura a cui la donna ha voluto dire basta, segnalando la cosa ai carabinieri, che hanno fatto scattare le manette ai polsi del 28enne. Pierluigi Biondi