L’AQUILA – La città post-sismica che cambia, “dov’era ma più bella di com’era”, lo skyline che si trasforma: è spuntata una enorme antenna di telefonia sul tetto di un palazzo storico da pochi riconsegnato ai proprietari, che si affaccia a piazza Chiarino, nel cuore del centro storico dell’Aquila, luogo frequentato da tanti giovani in virtù dei numerosi locali aperti. Non certo un bel vedere, quell’antenna, a detta di altri residenti e gestori dei locali, tenuto conto delle rigide prescrizioni della Soprintendenza che hanno indotto il Comune ad emanare un regolamento restrittivo per la collocazione, sulla piazza, di gazebo e strutture esterne di pub e risotoranti.
A denunciare il caso, e a protestare, è in particolare il capogruppo Idv in Comune, Lelio De Santis.
“Un palo gigantesco con numerose antenne viene posizionato adesso sul tetto di un palazzo in Piazza Chiarino da una ditta non identificabile per conto di gestori telefonici (WindTre – Iliad)”, afferma De Santis.
“Continuare ad installare nuove antenne telefoniche o per altra finalità, dopo la mia mozione, discussa di recente in consiglio, che imponeva la redazione del Piano della telefonia e la modifica del Regolamento in seconda Commissione, è una vergogna per la città e un’offesa per i consiglieri comunali, sulla cui testa passano decisioni discutibili e atti non condivisi, in contrasto con il rispetto del decoro e del pregio del centro storico cittadino”.
“Purtroppo, la giunta comunale è indifferente a ogni aggressione alla città, che sia il taglio degli alberi o l’installazione di antenne gigantesche, e le decisioni di ogni natura sfuggono alla pianificazione e alle regole urbanistiche. A parole vogliono rilanciare il centro storico, in concreto tutto è lasciato all’arbitrio degli imprenditori”, conclude De Santis.





