L’AQUILA – Monta la protesta tra i cittadini aquilani residenti nei Moduli abitativi provvisori (Map) che nei giorni scorsi si sono visti recapitare dal Comune i canoni di compartecipazione, le cosiddette “spese condominiali”,  per la pulizia delle parti comuni, manutenzione di ascensori e verde pubblico e consumi di acqua e illuminazione comuni.   

“Da sei anni a questa parte siamo noi a provvedere di tasca nostra a tutte queste cose”, scrivono sui social network i cittadini inferociti, che in questi giorni stanno andando a chiedere spiegazioni agli uffici comunali di via Roma.

I residenti dei Map sono intenzionati “a non pagare nulla, fino a quando l’amministrazione non effettuerà realmente le manutenzioni” che rientrano nelle spese condominiali per le quali si chiedono circa 24 euro al mese. 

Nelle lettere arrivate agli assegnatari degli alloggi si richiedono i canoni di compartecipazione che coprono il periodo dal 1 aprile al 30 giugno. 

“Dobbiamo pagare dei servizi mai erogati – afferma Alessio Degli Effetti che abita nei Map di Santa Rufina di Roio  – In sei anni qui non si è mai visto nessuno per qualsiasi tipo di manutenzione. Al taglio dell’erba provvediamo noi, non abbiamo ascensori per i quali il Comune ci chiede di pagare, né caldaie in comune. Inoltre per annaffiare il verde in comune usiamo la nostra acqua”.

“Nel corso degli anni quando si è rotto qualcosa in casa dal numero verde del Comune ci hanno sempre risposto di provvedere da soli – conclude – Per l’amministrazione la manutenzione ordinaria e straordinaria è sempre stata di nostra competenza e ora ci chiedono anche di pagare”. 

FERELLA (L’AQUILA CITTA’ APERTA): COMUNE SOSPENDA RICHIESTE DI PAGAMENTO 

“In questi giorni si registrano molteplici e vibranti proteste da parte degli assegnatari di alloggi Map, dovute a richieste di pagamenti, inviate dal Comune, per spese di manutenzione che, assimilando questa tipologia abitativa ai quartieri Case, fanno riferimento a servizi, come ad esempio gli ascensori, dei quali molti insediamenti Map sono privi”.

Il consigliere comunale di L’Aquila città aperta Daniele Ferella chiede all’amministrazione di “sospendere, in via di autotutela, tali richieste, riservandosi di verificare, caso per caso, le spese che possono essere effettivamente conteggiate e addebitate agli assegnatari, in modo da evitare il rischio legato all’apertura di ulteriori contenziosi”.

“I cittadini dichiarano, come è giusto, di voler pagare ma, naturalmente, non sono disposti a far fronte a richieste forfettarie e approssimative, nelle quali, come ripeto, figurano anche macroscopiche incongruenze – aggiunge – Mi auguro, inoltre, che, date le richieste di pagamento ad essa relative, la manutenzione, sia nei villaggi Map che nei quartieri Case, venga effettivamente eseguita, con efficienza e puntualità. In questi anni, infatti, spesso è mancata del tutto, con i cittadini costretti a provvedere in prima persona a riparare guasti e problemi di malfunzionamento, oppure è stata effettuata in maniera carente e con grossi ritardi, causando disagi e disservizi”