L’AQUILA – È un’indagine nata dalla nuova geografia dello spaccio di droga all’Aquila, quella della sezione Antidroga della squadra Mobile della questura del capoluogo che ha portato all’arresto di due persone, Giuseppe D’Eramo, 38 anni, e Raffaella Di Palma, 35.

D’Eramo era recluso in casa per un arresto a Cassino mentre ora andrà in carcere, la donna, incensurata, andrà ai domiciliari.

Entrambi sono responsabili di un traffico attraverso un sistema che avveniva direttamente dalla loro abitazione sulla strada statale 17, nelle vicinanze del casello autostradale L’Aquila Ovest, nella quale l’uomo era già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, sempre per reati inerenti gli stupefacenti, attraverso un cestello che tirava su i soldi per gli acquirenti e scendeva giù il corrispondente quantitativo di droga.

In particolare eroina, una quindicina di dosi al giorno a 20 euro l’una, proveniente da Castel Volturno (Caserta).

Il traffico è stato scoperto grazie alla cura della polizia a stilare periodicamente una nuova mappatura dei luoghi di smercio, visto che, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, non c’è più solo il centro storico ma nascono e muoiono continuamente nuovi punti di smercio, dalle new town alle zone commerciali.

“Il territorio è disgregato, aprono varie centrali dello spaccio e in quella zona aumentano immediatamente furti e reati predatori – ha fatto notare Nicola Zupo, portavoce della questura, incontrando i cronisti – Quella zona ora resterà più tranquilla. Gli arresti di oggi, tra l’altro, sono da ricollegare a quello avvenuto qualche giorno fa di Alessandro Ciocca”.

Secondo quanto scoperto dagli agenti della Narcotici, gli acquirenti prenotavano la loro dose al telefono, andavano sul posto, scendeva un secchio, venivano lasciati i soldi, e a seconda della quantità tornava giù la dose.

“Un’operazione che può apparire semplice ma non lo è affatto”, ha sottolineato Sabatino Romano, vice responsabile della Mobile.

È stato infatti difficile monitorare e provare lo spaccio con appostamenti perché la casa confinava con una campagna e un’auto civetta sarebbe stata scoperta. Ecco perché alla fine è stata installata una telecamera fissa.

Il responsabile della sezione Antidroga, Nazzareno Buccella, ha evidenziato che “è in corso un aumento del consumo di droga e con la crisi non solo i tossicodipendenti ma anche i giovanissimi consumano eroina, visto il prezzo di 20 euro, fumata e sniffata, a volte anche tagliata con la cocaina”. (alb.or. – b.s.)