L’AQUILA – Il giudice per le udienze preliminari del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella ha rinviato a giudizio 9 persone nell’ambito dell’inchiesta per lo spaccio di cocaina scoperto dai carabinieri del capoluogo nell’estate 2014 nelle vicinanze del locale Chalet della Villa comunale, non ricompreso nell’attività illecita né coinvolto con i proprietari.
Si tratta degli aquilani Silvio Barone e Antonio Calvisi, del siciliano Francesco Passanese, residente all’Aquila, e dei marocchini El Habib El Allam, Nermin Dashi, Abderahim Atifi, Paule Mescaskauite, Adil Moufid e Bujnamin Dashi.
Il 42enne aquilano Alessandro Ettorre ha invece patteggiato 4 anni di carcere.
Sono oltre 50 gli episodi di spaccio contestati dai militari dell’Arma nell’attività investigativa, che è partita dall’analisi degli stranieri di etnia maghrebina controllati in città a cavallo di 2013 e 2014 che ha consentito di individuare nel 38enne El Allam uno dei principali fornitori di stupefacente.
Le sue erano trasferte quotidiane verso il capoluogo dove, secondo gli inquirenti, grazie alla complicità degli altri destinatari delle accuse e alla fitta rete di conoscenze di questi ultimi, riusciva a piazzare lo stupefacente con grande facilità.
La prima udienza del processo dinanzi al giudice si svolgerà il prossimo 8 novembre.
Tra gli avvocati Alessandra Spadolini, Stefano Rossi, Mauro Ceci, Davide e Vincenzo Calderoni e Maurizio Capri.





