L’AQUILA – La procura della Repubblica dell’Aquila ha chiesto il rinvio a giudizio per una decina di persone per il presunto giro di spaccio di cocaina con centrale alla Villa comunale.
L’inchiesta dei carabinieri aveva portato a cinque misure cautelari tre arresti e due obblighi di presentazione
Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, il gup del tribunale ha fissato l’udienza preliminare per il 16 giugno.
La richiesta di processo riguarda il 41enne aquilano Alessandro Ettorre, il marocchino El Habib El Allam, detto Pasquale, di 36 anni, residente ad Avezzano, l’aquilano Silvio Barone, di 36 anni.
Imputati anche Antonio Calvisi, di 63 anni, residente a Picenze di Barisciano, e Nermin Dashi, del Kosovo, 30 anni, residente a Pettino. Chiesto il processo anche per Francesco Passanese, siciliano di 24 anni residente alla Torretta; Abderrahim Atifi, marocchino di 36 anni che vive ad Avezzano; Bujamin Dashi, 24 anni, macedone, residente a Pettino; Paule Meskauskaite, nata in Lituania nel 1990; Adil Moufid, marocchino di 28 anni, residente a Celano. Sono cinquanta gli episodi di spaccio contestati dai carabinieri.
L’attività investigativa ha preso inizio dal controllo degli stranieri di etnia maghrebina in città nel 2013 grazie alla quale di è individuato nel 38enne marocchino El Allam uno dei principali fornitori di stupefacente che secondo gli inquirenti, con la complicità degli altri destinatari degli avvisi di garanzia, riusciva a piazzare lo stupefacente.
In particolare, secondo gli investigatori, anche grazie a un imputato, punto di riferimento dello spaccio era la zona intorno allo Chalet della villa comunale.
Tra gli assuntori anche un medico che fu segnalato alla prefettura.
Gli avvocati sono Alessandra Spadolini, Barbara Amicarella, Stefano Rossi, Mauro Ceci, Davide e Vincenzo Calderoni, Alessandro Piccinini, Rita Bucchiarone.





