L’AQUILA – Gli animalisti di tutta Italia possono esultare almeno per un po’: è sospesa l’ordinanza “affama cani” del Comune dell’Aquila che ha suscitato un mare di polemiche.
Il Consiglio comunale del capoluogo ha infatti approvato la mozione urgente presentata da alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione, finalizzata a impegnare l’amministrazione comunale a ritirare l’ordinanza del 22 luglio scorso, con la quale era stato vietato ai cittadini non autorizzati di somministrare alimenti ai cani di quartiere.
Secondo la contestatissima ordinanza, a firma del vice sindaco aquilano, Roberto Riga, questa operazione è lecita solo se effettuata dalle associazioni animaliste che si prendono cura dei randagi di quartiere, nell’interesse dei cani e della tutela del decoro della città.
La mozione è stata motivata con il fatto che l’ordinanza è in contrasto con la legge quadro nazionale e la legge regionale in vigore.
In proposito, il sindaco, Massimo Cialente, ha offerto la disponibilità a incontrare tutte le associazioni animaliste e l’ordine dei veterinari subito dopo Ferragosto, per studiare un percorso che porti a una nuova disposizione che abbia, alla base, una corretta e più completa regolamentazione dell’alimentazione e della gestione complessiva dei cani di quartiere.
Si è inoltre dichiarato disponibile a sospendere l’ordinanza, in attesa di quell’incontro.
Il documento discusso e approvato in aula è stato firmato da Emanuele Imprudente (L’Aquila città aperta), Enrico Perilli (Federazione della sinistra), Alessandro Piccinini (gruppo misto), Guido Liris (Popolo della libertà) ed Enrico Verini (Futuro e Libertà), che hanno modificato la mozione nel senso indicato dal sindaco.
Il documento così è stato approvato all’unanimità.




