L’AQUILA – “Prendiamo atto delle dichiarazioni dell’assessore comunale alle Opere pubbliche, Alfredo Moroni, il quale ha pubblicamente affermato che ‘se si vogliono velocizzare i lavori per la realizzazione dello skatepark con le donazioni dei Red Blue Eagles, sarebbe necessario concordare con loro una modifica del protocollo d’intesa  per spostarlo di una ventina di metri'”.

Si legge in un comunicato dei Red Blue Eagles 1978, gruppo ultrà al seguito dell’Aquila Calcio, sulla vicenda del parco ‘Area Ultras d’Italia’, che sorgerà a piazza d’Armi e che è stato finanziato con i fondi raccolti da moltissime tifoserie italiane, per un totale di 53 mila euro, ma la cui costruzione risulta ancora bloccata nei meandri dell’amministrazione comunale, cosa che ha mandato su tutte le furie la tifoseria organizzata aquilana. 

“Sono mesi – scrivono i Red Blue Eagles – che chiedevamo uno sbocco e adesso che abbiamo reso pubblico il problema ci viene prospettata questa soluzione. Siamo sorpresi nel pensare che lo ‘scoglio insormontabile’ per la realizzazione dei lavori, fosse quello di spostare di soli 20 metri l’area nella quale realizzare il nostro progetto e che tutto questo non ci fosse mai stato detto negli incontri precedenti. Ci teniamo infatti a precisare che nel protocollo d’intesa che abbiamo firmato in data 28 Giugno 2013, non c’è nessun riferimento specifico, in merito all’esatto collocamento del nostro progetto all’interno dell’area di piazza D’Armi, cosi come invece viene fatto intendere dall’assessore”.

“Accogliamo comunque positivamente questa notizia, ma ora pretendiamo che tutto sia fatto nel più breve tempo possibile senza ulteriori prese per il culo, dando pubblicamente una data certa di inizio e di  fine lavori alla comunità aquilana e a tutte le tifoserie italiane che hanno donato i soldi”, conclude la nota dei tifosi rossoblù.