L’AQUILA – Tantissima gente ha affollato la chiesa di San Silvestro per dare l’ultimo saluto alla giovanissima Cecilia Marottoli, la 23enne morta nel ribaltamento di un fuoristrada domenica scorsa sul monte Giano, nel Reatino. Molto toccante la presenza della Croce Rossa: Cecilia era una volontaria e i suoi colleghi e amici hanno cinto la bara con una bandiera.
Alla fine della funzione, poi, sono state fatte suonare le sirene delle ambulanze. Ad officiare il rito è stato padre Paolo Barducci, cugino della mamma di Cecilia, insieme a don Martino Roberto Gajda, parroco di Valle Pretara e San Silvestro.
“Carissima Cecilia ci hai lasciati all’improvviso – ha detto padre Barducci – sei volata via non perché non amassi la vita e gli uomini ma perché forse tutto questo per te che ti sentivi cittadina del mondo, era diventato troppo stretto, avevi bisogno di tempi e spazi diversi. Ti ringraziamo per i valori che ci lasci, per averci fatto capire come il tempo è dono di Dio e va vissuto pienamente”.
Padre Barducci ha posto l’accento sul grande cuore della ragazza, sulla voglia di darsi agli altri con “vicinanza ed empatia”.
I volontari della Croce Rossa, a questo proposito, hanno snocciolato alcuni ricordi, anche legati al post terremoto. La bara è uscita dalla chiesa tra gli applausi.





