L’AQUILA – “Un pezzo importantissimo della ricostruzione e della restituzione all’Aquila del suo patrimonio”.
Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini, ha aperto stamane l’inaugurazione del Munda, ill Museo nazionale d’Abruzzo che ha da oggi sede nel capoluogo.
Oltre 100 le opere ospitate nel museo del Forte spagnolo prima del sisma del 2009, che tornano oggi in esposizione all’interno dei 5 grandi spazi realizzati attraverso il recupero dell’ex mattatoio comunale, completamente ristrutturato con tecnologie antisismiche e ripensato per questa sua nuova funzione, grazie al finanziamento dal Mibact attraverso Invitalia, nell’ambito del progetto Mumex, i grandi musei attrattori del Mezzogiorno d’Italia. Tra queste il Trittico di Beffi, il Cristo deposto di Penne, la pala con Madonna e santi di Paolo Cardone, molte delle quali gravemente danneggiate dal terremoto, o recuperate nei paesi del cratere sotto le tante chiese crollate, e sottoposte a restauri più complessi.
“Quando riapre un grande museo – ha commentato Franceschini – è sempre festa, all’Aquila lo è doppiamente perché è una restituzione alla città e al Paese. Solo nel settore del patrimonio culturale ci sono 150 cantieri privati aperti, 50 lavori già conclusi, 15 cantieri su interventi pubblici come questo già conclusi e decine in corso. Non basta però recuperare il patrimonio ma bisogna ora riportare la vita nel centro storico della città, abbiamo fatto una cosa bellissima lo scorso settembre portando il jazz italiano all’aquila e torneranno ancora suonare”.
“Palazzo Ardinghelli ospiterà una sede distaccata del Maxii – ha inoltre confermato Franceschini in tal senso – Ora in fase di restauro grazie a un contributo della Russia integrato dal finanziamento del Ministero, invece che diventare sede di uffici come sembrava in un primo tempo, sarà un luogo di arte contemporanea per cui chiederemo ad alcuni tra i più grandi artisti italiani di donare un’opera per L’Aquila”.
Nel corso della visita, il ministro ha girato le sale del museo in compagnia della direttrice del polo museale d’Abruzzo, Lucia Arbace, scattando foto e anche ammonendo gli operatori a stare attenti per non danneggiare le opere esposte che, ancora sprovviste di cartellini, in futuro verranno infatti dotate di qr code da fotografare con gli smartphone per accedere a informazioni online.
Una riapertura, che per la stessa Arbace rappresenta “una scommessa vinta, ora da potenziare per perché diventi una grande attrazione culturale e turistica”.
“Tutto quello che avete visto oggi – ha dichiarato in tal senso – è il frutto del lavoro del duro lavoro dei miei collaboratori. È stata davvero una corsa contro il tempo, un’impresa titanica che si è realizzata grazie alla competenza delle altissime professionalità del Mibact e a tutti coloro che mi hanno aiutato a vincere questa scommessa”.
Della stessa idea anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per cui, in un momento di “crisi drammatica, come quella che sta attraversando la città, non solo l’industria ma anche l’alta formazione e della cultura possono concorrere alla nascita di una prospettiva di sviluppo con un progetto strategico”.
“Per noi è oggi anche una grande soddisfazione vedere così trasformato l’ex mattatoio – ha aggiunto il primo cittadino del capoluogo – grazie al Mibact ma anche grazie a Franceschini che ha ben saputo cogliere le esigenze della città”.
Presenti all’inaugurazione anche anche il segretario generale del Mibact, Antonia Pasqua Recchia, monsignor Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita dell’Aquila, la senatrice Stefania Pezzopane, il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, e il presidente di Apindustria L’Aquila, Luciano Mari Fiamma.
“L’inaugurazione di oggi – ha aggiunto quest’ultimo – potrebbe essere l’occasione per esporre ancora una volta all’Aquila il Guerriero di Capestrano già tornato in occasione del G8”.
A partire dall’inaugurazione di oggi, in ogni caso, il museo resterà aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. L’ingresso sarà gratuito fino al 3 gennaio, poi il costo del biglietto ammonterà a 4 euro, intero, e a 2 ridotto.






