L’AQUILA . “Sul nuovo atto di concessione degli alloggi del progetto C.A.S.E. e M.A.P., riteniamo non più rinviabile un chiarimento pubblico da parte dell’Amministrazione comunale. Le forti preoccupazioni espresse in queste ore da Cgil e Sunia trovano riscontro nei contenuti dell’atto proposto agli assegnatari: durata limitata, assenza di rinnovo automatico, ampia discrezionalità nella revoca e, soprattutto, la possibilità di sgombero senza garanzia di una soluzione abitativa alternativa”.

Lo denunciano Pierluigi Iannarelli, segretario comunale Sinistra Italiana – Avs L’Aquila, Lorenzo Rotellini, Capogruppo AVS Comune dell’Aquila e Giacomo Pio, Segreteria provinciale Sinistra Italiana – Avs L’Aquila

“Si tratta di elementi che incidono profondamente sulla vita di migliaia di famiglie e che rischiano di trasformare una condizione già fragile in una precarietà permanente. Dopo oltre 17 anni dal sisma, è inaccettabile che chi vive negli alloggi del progetto C.A.S.E. e M.A.P. debba affrontare un ulteriore livello di incertezza. Rinnoviamo pertanto con forza l’invito al sindaco Pierluigi Biondi e all’Amministrazione comunale a fornire risposte chiare e puntuali sui contenuti del provvedimento, ad aprire immediatamente un confronto con i cittadini, le organizzazioni sindacali e le realtà sociali e infine a rivedere le disposizioni più critiche, a partire da quelle che non garantiscono adeguate tutele abitative”.

“Non si può affrontare un tema così delicato con atti calati dall’alto o senza un reale coinvolgimento della comunità. Se non arriveranno risposte concrete e se non verrà avviato un percorso serio di revisione del provvedimento, saremo pronti a sostenere e promuovere ogni forma di mobilitazione necessaria, al fianco delle cittadine e dei cittadini coinvolti. La tutela del diritto all’abitare, la dignità delle persone e la sicurezza delle famiglie devono tornare al centro dell’azione amministrativa”, conclude la nota.