L’AQUILA – Sgominata la seconda banda dei furti di rame, l’“oro rosso”, che dal dicembre del 2012 ha messo in atto svariati furti presso quasi tutti i cimiteri della provincia aquilana ma anche presso abitazioni agibili e inagibili a causa del terremoto del 2009.
L’operazione della Squadra Mobile dell’Aquila, denominata “Oro Rosso 2”, ha smantellato l’organizzazione composta da un gruppo di etnia rumena: 4 le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale dell’Aquila e 7 in tutto gli indagati.
Sequestrate ben 2 tonnellate e mezzo di rame, del valore di circa 10 mila euro.
Il gruppo, composto da 5 uomini e 2 donne, ognuno con compiti ben preordinati e definiti, asportava discendenti di rame e prodotti funerari dai cimiteri di tutta la provincia.
Presso le abitazioni, anche inagibili la banda sottraeva grondaie, utensili, alambicchi, conche, converse e parti di coperture di tetti.
I fatti sono accaduti dal dicembre 2012, con l’arresto in flagranza di reato nel cimitero di Barete di Gangal Ioan Alexandru, classe ’92, e Baluta Cornel, fino al giugno 2013.
Due soggetti si sono rifugiati presumibilmente in Romania e sono attivamente ricercati.
Nel corso della conferenza stampa di oggi presso la Questura dell’Aquila, il dirigente della squadra mobile, Maurilio Grasso, ha illustrato i dettagli della vicenda.
I furti sono stati messi a segno su tutto il territorio, dall’Aquila, a Bagno, a Scoppito, a Villa Sant’Angelo a tanti altri comuni e frazioni. Il rame, secondo la ricostruzione, veniva verniciato prima di essere rubato e rivenduto regolarmente a ditte che si occupavano di smaltimento.
Il gruppo si sovrappone a un altro arrestato nel maggio 2013 organizzato per associazione a delinquere, mentre questo gruppo, seppure ben organizzato, ha usato sporadicamente alcuni componenti, cambiandoli. “I soggetti – ha spiegato Grasso – avevano una residenza stabile qui all’Aquila, il loro unico ‘lavoro’ era il furto di rame, ma nel periodo successivo all’indagine si sono spostati in altri territori”.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi, esaminata la richiesta presentata dal pubblico ministero, Simonetta Ciccarelli, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Alexandry Ioan Gangal, (1992), Andreea Dinca, classe ’89, Ioan Bodgan Olariu, del ’90 e Andrei Vasile Savencu, nato nel 1989.






