L’AQUILA – Non ci sono le orecchie d’asino e il castigo dietro la lavagna: ma quanto denunciato da un alunno di un istituto tecnico aquilano ci si avvicina molto.
Comincerà il 26 aprile 2013 il processo contro un insegnante di una materia scientifica dell’aquilano, al quale sono stati contestati atti educativi poco consoni, tra i quali bacchettate dietro la schiena e pesanti appellativi rivolti alle sue studentesse.
La denuncia, resa nota dal quotidiano Il Tempo, scaturisce da un episodio in particolare: l’alunno avrebbe risposto a una domanda in maniera erronea, secondo l’insegnante.
Lo studente, convinto della correttezza della propria risposta, avrebbe insistito e, a quel punto, il docente lo avrebbe apostrofato come “somaro”. Non contento, gli avrebbe stampato letteralmente in fronte la scritta “Sei un somaro”.
Altre contestazioni sarebbero state sollevate da diversi suoi alunni, che avrebbero denunciato di essere stati apostrofati in maniera piuttosto pesante.
Molti gli studenti sentiti dagli inquirenti: alcuni hanno confermato questi comportamenti, ma altri sostengono che l’insegnante non avrebbe mai messo in atto comportamenti illeciti.
La Procura della Repubblica aveva chiesto di adottare come misura cautelare l’allontanamento dal luogo di lavoro per l’uomo, nel frattempo andato in pensione.




