L’AQUILA – Ancora scontri e polemiche in Consiglio comunale, specchio del nervosismo e della situazione di inquietudine che regna ormai da mesi all’interno del Comune dell’Aquila.
Tra cittadini furiosi che hanno avuto diversi battibecchi con i consiglieri e in più occasioni hanno urlato “Vergogna” contro il modo in cui vengono gestiti i problemi della città e che sono stati richiamati dal presidente dell’assise civica, Roberto Tinari, che, invano, ha cercato di riportare ordine in Aula, e i banchi della Giunta semi-vuoti, la seduta di questa mattina a Villa Gioia è stata particolarmente “animata”.
Assente il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, che non ha potuto presenziare per “impegni istituzionali improrogabili”, tra i banchi della Giunta, per oltre un’ora dall’avvio dei lavori, c’era soltanto Monica Petrella, assessore al Personale, poi raggiunta dal collega Francesco Cristiano Bignortti, che detiene la delega alle Politiche Sociali, ha fatto capolino anche l’assessore Emanuele Imprudente, che presto lascerà il Comune per sedere in Consiglio regionale, mentre Luigi D’Eramo, assessore all’Urbanistica e deputato della Lega, è rimasto fuori dalla struttura comunale.
Solo verso la fine dell’assemblea, infine, è arrivata anche Carla Mannetti, assessore ai Trasporti, ma di fatto i banchi della Giunta sono rimasti deserti a più riprese.
Non sono mancati affondi al primo cittadino per il ritardo nella composizione della nuova, ormai attesissima, Giunta da parte di Giorgio De Matteis, capogruppo di Fratelli d’Italia, tra l’altro stesso partito di Biondi.
“Già qualche tempo fa avevo sottolineato, insieme all’onorevole D’Eramo la necessità di una ricomposizione immediata, attraverso un azzeramento della Giunta, perché la città deve essere amministrata. Il sindaco deve rapidamente ricomporre una squadra, ma non soltanto discutendo sui nomi o sulle ripartizioni ai partiti, ma individuando le priorità assolute e sulla base di queste le metodiche per risolvere i problemi”, ha detto ad AbruzzoWeb De Matteis a margine del Consiglio.
“Cito a titolo di esempio i Lavori pubblici con centinaia di milioni di euro di lavori fermi, perché non vengono fatte le progettazioni, del resto ci sono soltanto tre persone che possono svolgere il ruolo di rup, rispetto alle sei che c’erano prima e che già erano insufficienti, abbiamo un piano regolatore fermo da due anni, abbiamo problemi sulla viabilità, sui trasporti, sulla gestione dell’aeroporto, abbiamo il problema delle attività commerciali. Insomma, è ora che questa città venga amministrata come si deve e il primo cittadino deve impegnarsi a farlo rapidamente, è stato votato per questo obiettivo e non per altro”, ha concluso il capogruppo di Fdi.
Il Consiglio si è riunito in seconda convocazione, per discutere gli argomenti residui dall’ordine del giorno della scorsa riunione, che è stata chiusa per mancanza del numero legale: un’interrogazione del consigliere Lelio De Santis (Idv) relativa alla macrostruttura comunale, che ha dato il via libera ad una mozione (23 sì, 3 astenuti), che vede come primo firmatario il consigliere Ferdinando Colantoni (Insieme per L’Aquila), su “Stazioni radio base Pagliare di Sassa – via san Pietro”, in base alla quale il Consiglio, preso atto dell’approvazione, da parte della Commissione “Gestione del territorio”, della relativa petizione popolare, impegna il sindaco e la giunta a individuare, entro 30 giorni, insieme con i gestori, un sito di installazione alternativo, di concerto con la seconda Commissione consiliare.
Prima di arrivare alla votazione, però, non sono mancati scontri in Aula, sia tra opposizione e maggioranza, sia all’interno dello stesso centrodestra, con De Matteis che, dopo la denuncia dell’ennesima assenza dell’assessore al ramo, Alessandro Piccinini, e rispondendo alla provocazione del capogruppo di Insieme per L’Aquila, Roberto Junior Silveri, “è un tuo assessore dovresti sapere dove si trova”, ha replicato “È in palestra, non è venuto per andare in palestra”.
Eppure la vicenda dell’antenna Tim, Vodafone, Wind e H3G, di Pagliare di Sassa è particolarmente delicata per l’impatto che ha avuto sulla popolazione, che si è opposta all’installazione per timore delle conseguenze a livello di salute.
Contro la struttura di trasmissione, che insiste su un terreno di proprietà comunale al centro del paese, i cittadini hanno raccolto quasi 1.500 firme per chiedere il suo spostamento, che non sarà facile, poiché l’iter della procedura, già discusso in sede di Commissione, è stato ritenuto legittimo, come precisato dai consiglieri di opposizione Stefano Palumbo (Pd), Carla Cimoroni (L’Aquila chiama) e Giustino Masciocco (Articolo 1), che hanno anche sottolineato il fatto che in questo modo si stanno solo prendendo in giro i cittadini.
Il Consiglio comunale, poi, ha approvato anche un ordine del giorno, a firma del consigliere Francesco De Santis (Lega), di modifica del Regolamento di Polizia urbana, attraverso il recepimento delle norme in materia di sicurezza previste dal decreto legge 14/2017, con l’inserimento di aree da individuare e da sottoporre a Daspo urbano, quali, in particolare, quelle antistanti i plessi scolastici, l’ospedale San Salvatore, i centri commerciali, il parcheggio a servizio del mercato di piazza d’Armi, il terminal bus di Collemaggio e i parchi pubblici. Il documento ha avuto 17 voti favorevoli, 1 contrario e 1 di astensione.
È stata invece rinviata la discussione, su richiesta dei proponenti, degli ordini del giorno presentati, rispettivamente, dalla consigliera aggiunta Edlira Banushaj sulla Consulta comunale Immigrazione, dai consiglieri comunali Paolo Romano ed Elia Serpetti (Il passo Possibile), sul recepimento del testo unico regionale in materia di commercio, e dai consiglieri Paolo Romano ed Emanuela Iorio (Il passo possibile), sull’accorpamento degli istituti scolastici di Pianola e di Bagno.
Ritirato, infine, l’ordine del giorno, che vedeva come primi firmatari i consiglieri Romano e Carla Cimoroni (L’Aquila Chiama), sull’applicazione del decreto sicurezza.





