L’AQUILA – Cade nei pressi del Progetto Case di Sant’Antonio a causa di una rampa pedonale in ferro ghiacciata e riporta la frattura della tibia e una invalidità permanente del cinque per cento. Ora il ferito ha citato in tribunale per danni l’amministrazione comunale aquilana chiedendo 10mila euro per un fatto avvenuto nella scorso mese di febbraio. Ancora non è nota la posizione dell’ente in merito.
“L’area”, secondo il ricorso inoltrato in tribunale dall’avvocato Nicola Lely, “era priva di qualsivoglia segnalazione di pericolo e non era stata oggetto di alcun intervento di manutenzione preventiva, la rampa, inoltre, sembrerebbe non a norrna di legge e non vi è stato lo spargimento di sale o altro materiale antighiaccio, da parte del Comune di L’Aquila”. La caduta è avvenuta alla presenza di testimoni.
“La giurisprudenza di legittimità”, si sostiene nel ricorso, “è ormai unanime nel ritenere che la responsabilità della P.A. per i danni subiti dagli utenti di beni demaniali, quali le strade e le aree pubbliche, abbia natura oggettiva e si fondi sulla mera sussistenza del rapporto di custodia e del nesso causale tra la cosa e il danno: la cadutaè stata diretta conseguenza dellapresenza di ghiaccio sulla rampa di proprietà e incustodia al Comune di L’Aquila, resistente. Grava, pertanto, su quest’ultimo una presunzione di responsabilità, superabile solo con la prova del caso fortuito”.




