L’AQUILA – Nessun caso politico, solo la mancata formalizzazione delle dimissioni dagli organismi di partito.
Ci sarebbe questa incomprensione alla base del fatto che uno degli scissionisti del Pd dell’Aquila, Gianni Giansante, sia comparso tra i firmatari della nota con la quale la dirigenza del partito ha biasimato l’addio di tre consiglieri comunali, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio e Americo Di Benedetto, che lo scorso anno fu candidato sindaco del centrosinistra, nonostante poche ore prima avesse partecipato in prima fila alla conferenza stampa che aveva sancito lo strappo.
“Ancora non formalizzo le dimissioni dalla segreteria, alla prima occasione utile lo farò, chiaramente finché non si riunisce non posso farlo per telefono, il cortocircuito è dovuto solo a questo”, spiega Giansante, interpellato da AbruzzoWeb dopo la vera e propria maretta che si è innescata tra i fedelissimi di Di Benedetto, che non hanno risparmiato critiche al segretario comunale Stefano Albano.
“Albano mi ha chiesto se volevo sottoscriverlo e ho detto di sì, cosa avrei dovuto rispondere! Ma chiunque conosce la mia storia e il rapporto che ho con Americo capisce che la mia firma su quella nota è un controsenso”, aggiunge Giansante.
“Certo, avrei potuto dirgli di non mettere il mio nome, ma loro hanno fatto un copia-incolla dei nomi della segreteria. Ad Americo dissi di non pensare solo ai consiglieri comunali, proprio per il rischio di cortocircuito mediatico dovuto alle cariche che molti di noi ricoprono nel partito”.
“Non ci sono proprio dubbi sul fatto che io sia uscito dal Pd”, chiarisce Giansante. “Albano giustamente ha osservato che non essendomi ancora dimesso, dovessi comparire tra i firmatari di quella nota”.
“Il gruppo dirigente ha tentato di scongiurare in ogni modo” l’uscita di tre consiglieri comunali su cinque e di un folto gruppo di militanti e dirigenti, “chiedendo ai tre da ultimo un incontro a cui avrebbero partecipato i membri della segreteria comunale, incontro rifiutato”, avevano scritto nella nota il segretario Albano, il capogruppo in Consiglio, Stefano Palumbo e i componenti della segreteria comunale, Maurizio Capri, Emanuela Di Giovambattista, Mario Schettino, Andrea Scarchilli, Vittorio Sconci, Fabrizio D’Alessandro, Gilda Panella, Mauro Marchetti, Gianluca Cervale, Vito Albano, Debora Serpetti, Tommaso Ciancarella, Alessandro Conti, Mimmo Bafile e, appunto, Giansante. (m.sig.)





