L’AQUILA – Con 23 anni Leonardo Scimia è il più giovane consigliere comunale eletto all’Aquila, salvo subentri al momento di composizione della giunta da parte del neo sindaco Pierluigi Biondi, che ieri al ballottaggio l’ha spuntata su Americo Di Benedetto del centrosinistra.
Leonardo, la partita era complicata. Come avete accolto il risultato?
Mò esce qualche video e ti renderai conto! Ci è sempre stata la speranza e ci abbiamo creduto fino in fondo, certamente non sarebbe stata una sorpresa perdere.
Come si è arrivati al ribaltone?
È stato ripagato l’impegno di tantissimi giovani che si sono uniti e hanno trainato Biondi, e poi c’è stata la classe giovanile che ha premiato noi che da anni siamo impegnati in università, associazionismo, volontariato…
Alla tua lista, Benvenuto presente, spetterà un assessore?
Non lo so, sono ragionamenti che non abbiamo fatto e al momento ancora non ci stiamo pensando.
Chi ti senti di ringraziare?
Mia madre.
La famiglia ha contato nel risultato?
Si è mobilitata un po’ tutta, ma mia madre in particolare…
Ti piacerebbe occuparti di qualcosa in particolare?
Sicuramente dei giovani. Nell’immediato di recuperare un discorso legato alla Perdonanza e poi di rivalutare la Consulta Giovani. Ma poi c’è una marea di roba su cui lavorare…
Ti sei laureato in Ingegneria ma stai studiando per la specializzazione in strutture, come concilierai i due impegni?
Faccio entrambe le cose senza problemi, si raddoppia l’impegno.
Uno dei tuoi sponsor è stato l’onorevole Fabrizio Di Stefano, lo hai sentito dopo i risultati?
L’ho sentito poco prima dei dati definitivi ma nel momento in cui c’era già cauto ottimismo. Lui esultava, io ancora no…
Ti ha dato una mano nell’elezione?
Sì. È sempre relativa la mano che ti può dare un deputato di un’altra città alle elezioni comunali, ma da lui ho avuto sostegno e preziosi consigli.





