L’AQUILA – È fissata per il 7 gennaio prossimo la nuova assemblea con i rappresentanti tecnici e legali dei residenti della zona di Porta Barete e del Comune dell’Aquila per decidere del destino dell’antico ingresso alla città.
L’amministrazione cerca una soluzione condivisa con i condomini del palazzo che si trova proprio di fronte alla mura storiche, confermando l’orientamento, già espresso nell’incontro del 23 dicembre scorso a Casa Onna, “dell’eliminazione del terrapieno di via Roma e, quindi, dell’abbattimento del ponte di Via Vicentini”, come conferma ad AbruzzoWeb l’assessore comunale ai Lavori pubblici Alfredo Moroni.
Una variazione, questa, che comporterebbe il passaggio di proprietà di un pezzo di terreno dai condomini al Comune “per favorire la creazione di un zona verde e di un passaggio pedonale nell’ottica della riqualificazione dell’intera area – afferma Moroni – Ipotesi non appoggiata dai residenti del palazzo che non si trovano d’accordo con noi”.
ll palazzo che, prima di essere abbattuto, si trovava proprio di fronte alla storica porta e che, in prima battuta, si pensava di spostare dall’originaria locazione, “resterà lì – assicura l’assessore – L’unico problema, oltre alla porzione di terreno da cedere, è che in questo modo il livello di accesso allo stabile dovrebbe scendere”.
“Dopo la riunione della seconda Commissione consiliare, è arrivata anche una mozione appoggiata da molti consiglieri e firmata dal capogruppo dell’Idv Giuliano De Nicola che va proprio in questa direzione – prosegue – È un argomento delicato che riguarda una vera e propria strategia in termini architettonici e urbanistici. Questo significa ristudiare tutto il sistema di ingresso alla città storica da Porta Barete, cercando però di ascoltare le posizioni di ognuno degli attori in questione. È chiaro che poi dovrà essere il consiglio comunale a condividere la strategia”.
L’assessore definisce “molto interessante” il render di Antonello Buccella sul recupero dell’intera zona che, però, andrebbe comunque rimesso al “vaglio dei tecnici”, precisa.
Il progetto, la cui realizzazione gode del sostegno delle associazioni Archeoclub d’Italia, Aternus-Valle dell’Aterno, di Italia Nostra, Panta Rei e del gruppo aquilano di azione civica “Jemo ’nnanzi”, è stato proiettato anche in occasione dell’ultimo incontro a casa Onna, destando perplessità tra molti dei presenti. Marianna Galeota






