L’AQUILA – Il Salone della Ricostruzione cambia pelle, in attesa di conoscere il nome del luogo che la ospiterà forse definitivamente.
È stata presentata stamani nella sede dell’associazione nazionale costruttori edili (Ance) dell’Aquila, la quarta edizione di un salone che “deve imporsi, in una sede definitiva, come modello a cui guarda il mondo”. La tre giorni espositiva è prevista dal 3 al 6 aprile 2014, data di chiusura evidentemente simbolica perché in quel giorno verranno celebrati i cinque anni dal sisma del 2009.
L’intesa tra Ance, Carsa, Salone della Ricostruzione e, la novità, i grandi marchi a livello planetario di produzione di materiale edile ha ‘partorito’ per quest’anno il progetto ‘Officina L’Aquila’ “con il preciso intento di imprimere una spinta forte alla qualificazione della ricostruzione dell’Aquila terremotata secondo criteri di qualità e sostenibilità”.
Presenti in conferenza stampa Gianni Frattale, presidente Ance L’Aquila, Enrico Ricci, presidente Ance Abruzzo, Roberto Di Vincenzo, presidente Carsa srl, Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, Emilio Nusca, coordinatore Sindaci del ‘Cratere’, Marco Fanfani, presidente Fondazione Carispaq e Agostino Del Re, rappresentante Unioncamere Abruzzo.
“Si è pensato a un progetto diverso e ancora più ambizioso – spiega Frattale – dopo tre anni in tre aree logistiche diverse, sperando in una location definitiva e che si possa chiamare una volta per tutte ‘polo fieristico’. Ecco perché abbiamo bisogno della presenza delle istituzioni”.
In questo senso, sia Cialente che Fanfani hanno assicurato: “Non si farà all’ex Italtel, sede dell’edizione dello scorso anno. Presto – la promessa – si conoscerà il luogo definitivo”. “E poi dalla prossima edizione – l’annuncio del primo cittadino – ci sarà comunque il grosso polo fieristico dell’Aquila”.
“Puntiamo forte alla formazione, al di là del lato espositivo – afferma Ricci – verrà data particolare attenzione alla qualità e alla tecnologia dei materiali, che vanno messi in opera in modo corretto evitando la dequalificazione, quindi parliamo di formazione delle maestranze attraverso varie iniziative, puntando anche alle scuole e alle casse edili. Sono state attivate e continueranno a essere attivate sinergie con i grandi produttori di componenti e materiale per l’edilizia che devono durare tutto l’anno. Il personale impegnato nell’edilizia va formato attraverso una formazione di qualità”.
“Tale sinergia – continua – permette alle industrie espositrici, grazie al partenariato e al confronto con le imprese, di selezionare materiali dai cataloghi che si adattano perfettamente alle esigenze della ricostruzione. Inoltre, è stata individuata la nuova agenda dei fondi europei per il 2014-2020, ci sono anche dei fondi per i cantieri-scuola. Già avviato un discorso con la Regione Abruzzo, vorremmo che nei Por regionali venissero inseriti i finanziamenti sui cantieri-scuola, per fare formazione e qualcosa di veramente utile”.
Già ‘dentro’ al progetto major come Ariston Thermogroup, Graniti Fiandre, Gres D’Aragon, Grohe Spa, Kessel, Pozzi Ginori, Reheau, Roca Ceramiche, Sfa (Grandform), Sika.
Per Cialente, “il salone della ricostruzione deve portare a livello nazionale la questione della sicurezza degli edifici pubblici e privati. Nel nostro territorio deve partire la grande battaglia nazionale per ricostruire il Paese. Vorrei che il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, partecipasse a un dibattito serio proprio di questa edizione del salone”.






