L’AQUILA – “Perché non si è chiesta una deroga al pagamento della Tares o la possibilità di rateizzazione?”.

Questo l’interrogativo posto dal segretario provinciale di Assocasa Franco Marulli riguardo le bollette Tares che stanno arrivando nelle case degli aquilani.

“In una città già ampiamente danneggiata dal sisma – scrive in una nota – e vessata da vari balzelli, quella della Tares è l’ultima tegola che cade sulla testa dei cittadini che sono sempre più furiosi. E hanno pienamente ragione: un’economia ferma, una disoccupazione dilagante ma una enorme miriadi di promesse fatte dalla ‘Politica’ e mai mantenute”.

“L’arrivo di questo nuovo salasso era prevedibile. Perché non si è chiesta, per tempo, una deroga al pagamento viste le precarietà economiche in cui da dopo il sisma vivono le famiglie aquilane? Perché per tempo non si è provveduto a legiferare per permettere una dilazione al pagamento?”, scrive ancora.

“Questo svilisce molto i contribuenti – prosegue Marulli – che già vivono senza garanzie. In questo modo si allontanano i cittadini dalla politica, vista sole come un ‘esattore’ e non mediatore fra l’interesse generale e quello particolare”.

“Esprimiamo piena solidarietà ai cittadini esasperati, nella speranza che si provveda al più presto a trovare soluzioni idonee. La nostra associazione è a completa disposizione dei cittadini che volessero contattarci”, conclude il segretario di Assocasa.