L’AQUILA – Sabato prossimo, a quasi 17 anni dal sisma che devastò L’Aquila, riapre il Santuario di Roio. Saranno presenti, per la gioia dei tanti fedeli che amano quel luogo di culto, l’arcivescovo Antonio D’Angelo, che celebrerà la messa dalle 10, il sindaco, Pierluigi Biondi, e altre autorità civili e religiose.
Sarà un giorno memorabile per la comunità della frazione che ha lottato non poco per poter far riaprire il santuario. Nei mesi scorsi ci fu una forte protesta (nella foto) per sollecitare la riapertura del Santuario di Santa Maria della Croce, danneggiato, per l’appunto, dal sisma del 2009.
La ricostruzione fu avviata anche grazie alla donazione della Regione Liguria per 1,5 milioni di euro. Il primo lotto di interventi si è concluso nel 2017. A fine 2022 la Soprintendenza ha sbloccato il progetto per il secondo lotto, con lavori ripartiti a metà del 2023.
Da parte dei fedeli, corredata da centinaia di firme, fu inviata una appassionata nota alle autorità per far capire la necessità di una rapida riapertura che ora è realtà.
” Il restauro del nostro santuario”, era scritto nella lettera, “non è solo un progetto edilizio, è il simbolo della nostra resilienza, della nostra fede incrollabile e del nostro desiderio di guarigione collettiva. Santuario di Roio, consegna dei lavori. Ogni pietra di quell’edificio sacro racconta una storia, ogni arco sussurra preghiere di generazioni passate. Non possiamo permettere che il silenzio continui a regnare tra quelle mura ferite”.




