L’AQUILA – Rubava a chi gli dava lo stipendio per vivere: per questo F.S., 66 anni, originario dell’Aquila, è stato denunciato dalla squadra Mobile della questura del capoluogo per furto aggravato.

L’uomo, impiegato di una ditta aquilana nel ramo della ferramenta, prelevava di nascosto dalla cassa i soldi  degli incassi. È incensurato e padre di famiglia. Al momento non è dato sapere se sarà “perdonato” dal suo datore di lavoro oppure licenziato.

Lo scorso 2 luglio il titolare dell’esercizio ha presentato una denuncia scritta nei confronti del dipendente, ritenuto responsabile di alcune sottrazioni di denaro e di attrezzi avvenute, secondo quanto poi accertato, dal 26 giugno al 6 luglio, anche se per gli inquirenti è probabile che i furti andassero avanti da prima.

L’uomo è stato allertato da altri impiegati che si erano accorti delle sottrazioni. In un caso relativo alla vendita di 2 confezioni di impregnante e di un filo per decespugliatore, il collega era stato visto mettersi in tasca i soldi senza riporli nella cassa. In un’altra circostanza, invece, era stato notato mentre prelevava furtivamente il denaro dal registratore.

A quel punto per acquisire elementi di prova il titolare ha deciso di installare una telecamera con sola ripresa video e non audio, il cui campo di azione avrebbe monitorato la cassa dove vengono depositati i soldi.

Le riprese sono state poi consegnate alla squadra Mobile che, insieme a personale della polizia Scientifica, ha visionato le immagini, accertando la genuinità della denuncia e acquisendo elementi oggettivi a carico di F.S..

Lunedì scorso, al momento dell’apertura pomeridiana del negozio, gli agenti coordinati dal dirigente Maurilio Grasso hanno svolto un servizio di osservazione al di fuori dell’esercizio, per attendere la sottrazione di denaro divenuta ormai quotidiana, fotocopiando, in accordo con il titolare 100 euro in banconote da 20, in modo da poterle poi riconoscere, e depositandole nella cassa dell’esercizio.

Verso le ore 14, dopo essersi posizionati nello stabile di fronte alla finestra del negozio, in modo da poter osservare il luogo ove si trovava la cassa, i poliziotti hanno visto l’impiegato che prelevava e lo hanno bloccato.

Spontaneamente ha consegnato 70 euro presi dalla tasca dei pantaloni, poi risultati essere, dalla verifica dei numeri di serie precedentemente fotocopiati, denaro di proprietà della società.

Il colpevole, condotto negli uffici della Mobile, spontaneamente ha riferito di possedere, nella sua abitazione, un compressore e due avvitatori, precedentemente sottratti alla ditta, che sono stati successivamente recuperati.

Dalle immagini estrapolate si vede l’impiegato rubare il denaro dalla cassa in più circostanze, a volte anche due prelievi in una giornata, con tagli da 20 o da 50, prendendo anche delle monete.

Le banconote sono state sottoposte a sequestro e il soggetto deferito alla procura della Repubblica in stato di libertà per furto aggravato con destrezza.