L’AQUILA – Rubano in un’abitazione dell’Aquila e picchiano due cittadini che cercano di fermarli.

Per questo motivo sono stati arrestati dai poliziotti della squadra Mobile e della Volante, in flagranza di reato con l’accusa di rapina impropria e lesioni aggravate in concorso, tre giovani, tutti di nazionalità italiana: Luis David Pollutri, 20 anni, Irfan Neziri, 19, e Gaetano Ferrigno, 19, tutti e tre abruzzesi ma non aquilani.

Giunti a San Giuliano dopo una chiamata al 113, gli agenti hanno fermato due ragazzi in evidente stato di affanno seduti su un muretto, che erano stati inseguiti da alcuni cittadini, e subito dopo il terzo ragazzo.

Gli inseguitori, padre e figlio, hanno spiegato ai poliziotti che, mentre cercavano di fermare i giovani, questi li avevano colpiti più volte con calci e pugni, per poi proseguire la loro fuga.

Tre settimane la prognosi per il padre, due per il figlio.

L’abitazione dove i tre hanno messo a segno il  furto è stata messa a soqquadro ed è stata fortemente danneggiata per smurare la cassaforte.

Parte della refurtiva è stata consegnata dai tre, altra è stata trovata dagli agenti dopo la perquisizione e altra ancora era messa in un borsone  nero, abbandonato dai malviventi durante la fuga,  scoperto dagli agenti  in un campo vicino all’abitazione.

I tre hanno precedenti di polizia per reati contro la persona e reati contro il patrimonio.

Uno dei tre, sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, aveva avuto un permesso per recarsi all’Aquila per presenziare a un dibattimento a suo carico, mentre un secondo arrestato era stato affidato alla comunità “Casa Famiglia” che si trova proprio in via Madonna Fore all’Aquila, nel corso di un programma di recupero emesso dal Tribunale per i Minorenni.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, i tre ladri sono stati rinchiusi presso la casa circondariale del capoluogo delle “Costarelle”.