L’AQUILA – Sull’inchiesta della procura della Repubblica del capoluogo che riguarda il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, con le indagini coordinate dalla Guardia di finanza, inquirenti e investigatori tengono le bocche cucite, quindi non è stato possibile scoprire il contenuto.
Secondo quanto si è appreso, comunque, si tratterebbe di indagini avviate nei primi mesi del 2015 per le quali a settembre si è resa necessaria la proroga.
In riferimento all’ipotesi di reato si tratterebbe di abuso d’ufficio, secondo quanto diffuso dall’agenzia Ansa.
Di un’indagine che coinvolge il primo cittadino in città si parla da mesi: non a caso il tam tam ha creato problemi politici e di tenuta alla stessa della maggioranza di centrosinistra.
Ma mai fino a oggi si era trovata conferma ufficiale sia dell’iscrizione di Cialente sul registro degli indagati, sia sulla fattispecie.






