L’AQUILA – “I rincari sono inaccettabili se non si aumentato i servizi”.

Il segretario provinciale Filt Cgil Domenico Fontana critica duramente gli aumenti scattati ieri sui biglietti e abbonamenti dell’Azienda di mobilità aquilana (Ama).

Il salasso è scattato su biglietti di corsa semplice comunale e extracomunale, ma anche su abbonamenti nominativi mensili e annuali, graziando solamente quelli di over 65 e di studenti universitari. 

“Gli aumenti imposti dalla Regione stanno penalizzando le aree interne – spiega – Nelle altre zone d’Abruzzo, infatti, anche se ci sono gli aumenti sul biglietto unico, gli utenti hanno la possibilità di viaggiare con un solo ticket usando più vettori entro un’ora e mezza. Nella regione interna invece non è così: bisogna pagare più biglietti con il rispettivo aumento per spostarsi”.

Il sindacato che lo scorso 7 agosto ha indetto uno sciopero anche contro la mancata attuazione del biglietto unico regionale e del tariffario intermodale a danno proprio dell’utenza delle aree montane, chiede che “l’Ama sia inserita all’interno della Tua”, che oggi convoglia Arpa, Gtm e Sangritana.

“Non sono rincari, ma un adeguamento alla determina dirigenziale applicativa della legge regionale che impone che vadano fatti aumenti in relazione all’aumento dell’inflazione, quindi del costo della vita – replica il direttore dell’Ama Angelo De Angelis

“Dopo quasi 4 anni, si tratta del primo adeguamento – conclude – Sommando gli aumenti di tutti i titoli di viaggio l’aumento medio è pari al 4,7 per cento, come indicato dalla legge”. Marianna Galeota