L’AQUILA – Nuova inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila sui lavori di ricostruzione ‘leggera’ sugli edifici danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009.

Nel mirino della magistratura ancora una volta l’imprenditore aquilano Carlo Ciotti, nelle scorse settimane arrestato ai domiciliari (e recentemente tornato in libertà), per una presunta truffa da 500 mila euro per la riparazione degli immobili classificati “B” ed “E”.

Al vaglio degli agenti della squadra mobile, come riporta il quotidiano Il Messaggero, sono finite una settantina di pratiche, per lo più relative alla riparazione di abitazioni classificate “A” a seguito dei rilievi tecnici effettuati dopo il terremoto di tre anni e mezzo fa.

Stando a quanto riporta il quotidiano alcuni lavori commissionati non sarebbero mai iniziati, ma alcuni proprietari sarebbero già stati interrogati e avrebbero dimostrato la loro estraneità ai fatti. Come nella prima inchiesta, però, anche tecnici e committenti delle opere non in regola potrebbero essere coinvolto nell’incchiesta condotta dal Pm Antonietta Picardi.