L’AQUILA – Con l’inizio del nuovo anno, ripartono le attività della sede aquilana di CasaPound Italia.
Ne dà notizia il movimento in un comunicato.
Da lunedì 13 gennaio presso la sede di Cpi, in viale della Croce Rossa 75, aperta tutte le settimane dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19, saranno nuovamente attive la libreria non-conforme, con ampia scelta di testi e autori non distribuiti dagli usuali canali di diffusione libraria, e il servizio gratuito di doposcuola per studenti.
Mercoledì 15 gennaio riprenderà inoltre il servizio di distribuzione gratuita di generi alimentari contro la crisi, già attivo per 19 settimane consecutive nel 2013. Quanti sceglieranno di rivolgervisi recandosi ogni mercoledì dalle ore 17 alle ore 18 presso la sede di CasaPound potranno ricevere gratuitamente una scorta settimanale di pasta, sale, zucchero, caffè e latte a lunga conservazione, per far fronte all’aumento del carovita e alla contrazione del potere d’acquisto dovuti alla crisi.
“Con il 2014 riprendiamo con ancora maggior slancio e convinzione le attività della sede, consapevoli di svolgere un ruolo di particolare importanza in una città duramente colpita da una tremenda crisi che nasce dal terremoto del 6 aprile 2009 e che si è acuita per la recessione economica globale e le scellerate politiche di austerità del governo”, dice Paolo Ardini, portavoce CasaPound per la città dell’Aquila.
“In una città che non offre ai propri cittadini il sostegno di cui essi hanno bisogno – continua Ardini – è compito del volontariato supplire alle mancanze delle istituzioni. Chiediamo quindi agli aquilani di continuare sempre più ad aiutarci a portare avanti in particolare la distribuzione alimentare, che si regge esclusivamente sulle casse del nostro movimento e su contributi volontari dei singoli, attraverso donazioni volontarie di generi alimentari che potranno essere consegnate durante gli orari di apertura della sede. Questo perché in un momento di profonda difficoltà come quello che la nostra nazione e in particolare la nostra città stanno attraversando, l’unica reale soluzione può venire solo dal riscoprirsi una comunità e dal fare della solidarietà un impegno concreto di tutti i giorni, affinché tutti insieme, attraverso il sostegno reciproco, si possa tornare ad essere ciò che eravamo una volta”.





