L’AQUILA – Alla vigilia della riapertura del Teatro San Filippo dell’Aquila, torna al centro del dibattito cittadino il tema della memoria storica del luogo.
Accanto all’inaugurazione ufficiale del 17 aprile, è partita una raccolta firme per chiedere l’installazione di una targa dedicata alla Compagnia “L’Uovo”, diventata un punto di riferimento grazie alla passione e al lavoro di Maria Cristina Giambruno, Antonio Massena e Antonio Centofanti, protagonisti della trasformazione dell’ex chiesa sconsacrata in uno spazio teatrale a partire dagli anni Settanta.
L’iniziativa, promossa sulla piattaforma Change.org, punta a ottenere un riconoscimento pubblico della storia artistica del San Filippo e del lavoro di chi ne ha costruito nel tempo l’identità culturale, anche attraverso esperienze come quella de L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione.
La riapertura del teatro, chiuso dopo il sisma del 2009 e sottoposto a un lungo intervento di restauro, rappresenta uno degli appuntamenti simbolici nel percorso dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
Alla cerimonia sono attesi il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco Pierluigi Biondi, insieme a esponenti del mondo dello spettacolo come Giuliano Sangiorgi e Caterina Caselli. Previsto anche un intervento da remoto del cantante Jovanotti.
Nel confronto è intervenuto, tra gli altri, anche il consigliere regionale aquilano del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci, che ha preso posizione a sostegno della richiesta della targa: “Il San Filippo non può dimenticare chi gli ha dato il cuore: la storia non si cancella, si onora”.
“Negare una targa a chi ha costruito dal nulla questo spazio – ha aggiunto – non è solo una scelta discutibile, ma un segnale di ingratitudine che ferisce l’intera comunità”.
Secondo i promotori della raccolta firme, la targa – già valutata favorevolmente dalla Soprintendenza – rappresenterebbe un elemento di continuità tra la restituzione fisica del teatro e la sua storia culturale.






