L’AQUILA – Non si ferma la protesta al Liceo Classico “Cotugno” dell’Aquila, dopo il sit-in di ieri “figlio” della scoperta di un indice di vulnerabilità sismica in alcuni punti della struttura molto basso (0,27 per cento).

Oggi, alle ore 11, RaiNews24 sarà in diretta dall’Aquila per raccogliere il grido d’allarme di studenti, genitori, docenti e personale di un istituto che conta 1.250 studenti, 150 docenti e 40 tra personale e collaboratori.

“Alla luce di quanto emerso dalla riunione in prefettura, ovvero, a livello pratico, nulla – si legge in una nota diffusa ieri dai rappresentanti d’istituto – la protesta va avanti. Abbiamo delle grandi novità: innanzitutto, inviteremo a venire davanti la scuola per farci dare delle risposte, come già è stato fatto in passato per diverse situazioni. La cosa più importante per la quale si richiede massima partecipazione è che alle 11 verrà RaiNews24: avremo dunque modo di far arrivare la nostra voce a tutta l’Italia tramite uno dei telegiornali più ascoltati. Quello che dobbiamo far vedere è che il corpo studentesco è unito ed è appoggiato dalle docenti da tutto il personale della scuola”. 

“Dobbiamo fare in modo – prosegue la nota – che la nostra situazione venga posta all’attenzione dell’intero paese al fine anche di diventare un esempio per tutta l’Italia per quanto riguarda la questione della vulnerabilità e delle scuole sicure. Abbiamo inoltre deciso di tappezzare la città di striscioni di ogni tipo nei punti di maggiore visibilità e quello che vogliamo è che siate voi stessi i veri protagonisti di questa lotta al fianco di noi rappresentanti, di conseguenza creeremo dei gruppi di lavoro e ognuno di voi potrà contribuire all’elaborazione di questi striscioni”. 

IL RESTO DELLA NOTA

Si prospetta quindi una mattinata carica: l’appuntamento è alle 10 fuori la scuola: portate con voi, per quanto possibile, teli o lenzuola per sederci, mettendo in atto un vero e proprio sit-in: facciamo in modo che quello che le tv locali hanno ripreso oggi venga ripreso in maniera anche migliore anche dalla tv nazionale. 

Fino a questo momento non ci hanno dato nessuna soluzione: forse ci sottovalutano non rendendosi conto di quello che mi stanno mettendo in atto.

Raccomandiamo ancora la massima partecipazione: dimostriamo all’intera Italia che noi non ci tiriamo indietro e resistiamo: arriveremo a fondo a questa questione, e solo con con l’aiuto di ognuno di voi riusciremo a trovare delle risposte e delle soluzioni.

Compatti, uniti, per diventare un esempio per l’Italia.