L’AQUILA – “All’Aquila da tempo manca una strategia complessiva sull’impiastica sportiva, cosa che nel dopo terremoto sembra ancora più evidente”.

Lo afferma Ezio Rainaldi, presidente del circolo tennis “Peppe Verna” del capoluogo e delegato per la ricostruzione di Confindustria provinciale, che precisa: “non è solo una responsabilità dell’attuale amministrazione, pure in passato non c’è stato un piano ben definito”.

“Lo ripeterò allo sfinimento – aggiunge Rainaldi – la rinascita dell’Aquila passa anche attraverso la possibilità che si dà ai nostri giovani di avere attrezzature per la pratica della disciplina agonistica”.

“A oggi molte cose sono state fatte – sottolinea – ma rimangono dei nodi insoluti, come il completamento dello stadio di Acquasanta, la sistemazione del palazzetto dello sport, che versa in uno stato di abbandono, e, recentemente, la concessione dell’utilizzo dell’area di piazza D’Armi”.

“Prendo spunto da quest’ultima vicenda per richiamare l’attenzione sulla gestione degli impianti aquilani – dice ancora Rainaldi – il Comune ha istituito una cabina di regia per risolvere le tante situazioni in sospeso, speriamo che in tempi brevi si arrivi a un accordo condiviso”.

In questo quadro, il circolo tennis rappresenta quasi un’isola felice: “le cose vanno bene, abbiamo fatto degli investimenti importanti, c’è un’ottima risposta da parte degli appassionati del settore, ma anche noi dobbiamo definire con il Comune come disegnare il nostro futuro”. (pi.bi.)