L’AQUILA – “Il mio saluto va prima di tutto ai forti cittadini dell’Aquila, i miei poliziotti sono anche loro cittadini dell’Aquila, e io da tre giorni sono aquilano”.

Si è presentato così nel primo incontro con la stampa, il nuovo questore del capoluogo abruzzese, il dirigente superiore della Polizia di Stato Alfonso Terribile, che si è insediato lo scorso 30 marzo.

Al suo fianco in conferenza stampa Nicola Zupo, capo di gabinetto della questura. Terribile prima di assumere l’incarico nel capoluogo abruzzese è stato questore a Rimini, a Brindisi, e prima ancora, dal 2009 a 2011, questore di Chieti. All’Aquila prende il posto di Vittorio Rizzi, andato via dopo poco meno di due anni per un importante incarico alla presidenza del Consiglio.

Per presentare il suo carattere, il nuovo questore ha coraggiosamente usato una battuta chiamando in causa le scosse sismiche. “Non spaventatevi per il mio cognome – ha poi scherzato Terribile – sono una persona molto pacata, ma se mi arrabbio il terremoto è una cosa da nulla. E mi arrabbio soprattutto contro chi non fa il suo dovere”.

Tra i fronti in cui le forze dell’ordine dovranno concentrare gli sforzi, il neo questore indica come prioritari i reati predatori, i cantieri della ricostruzione, ma anche un ruolo da protagonista che la Polizia di Stato deve poter saper svolgere nella società, e nelle scuole.

“I reati predatori sono una piaga, un fenomeno che riguarda tutto il territorio nazionale – spiega il questore – e che continueremo a contrastare con tutte le nostre forze, con reparti prevenzione crimine, la squadra mobile e su reparti delle volanti, in sinergia con le atre forze dell’ordine”.

E il questore aggiunge poi che “la questura dell’Aquila è aperta a giovani e agli anziani, saranno portate avanti le iniziative con gli studenti incentrate sulla sensibilizzazione e prevenzione di fenomeni come il bullismo e lo stalking”.

Per quanto riguarda la prevenzione dei crimini legati alla ricostruzione post sismica il questore per ora si limita dire “che si è già creato un feeling importate con la magistratura, e le altre forze dell’ordine, è ed questa già una garanzia di efficacia, proseguiremo lungo un solco già tracciato”.

Terribile spende infine parole molto sentite sull’etica del lavoro di poliziotto.

“Sono qui per lavorare per i cittadini dell’Aquila. Con senso di sacrificio, che non coincide con l’orario d’ufficio. È questo il fardello che si portano sulle spalle gli uomini di Stato, chi non sente questo fardello è meglio che faccia un altro mestiere”.