L’AQUILA – “In riferimento alla deliberazione con la quale i corsi di formazione promossi dal centro Territoriale Permanente sono stati trasferiti dall’Aquila, Scuola “Dante Alighieri” a Pizzoli, “Scuola Media”, senza alcun preavviso e poco prima dell’effettiva conclusione degli stessi, gli iscritti chiedono di rendere note le motivazioni e l’urgenza che ha determinato tale decisione”.

Inizia così una lettera di protesta scritta dai corsisti e indirizzata al dirigente dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Pizzoli, al dirigente dell’ufficio scolastico Regionale dell’Aquila, al dirigente dell’ufficio scolastico Regionale Ambito Territoriale Provincia al dirigente della scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” dell’Aquila, in cui chiedono chiarezza sulle motivazioni che hanno portato il decentramento delle sedi di alcuni corsi formativi, causando problemi a chi non ha modo di freuqnetarli nella nuova sede che si trova nella periferia aquilana, appunto a Pizzoli.

Chi segue il corso, vuole far presente che “la maggioranza degli utenti è residente all’Aquila, non dispone di mezzi propri per raggiungere la nuova sede visto che quelli pubblici sono inesistenti”.

“Si sottolinea che questi corsi hanno sempre svolto la funzione di aggregazione – spiegano nella lettera – di socializzazione, di aggiornamento continuo, nonché di alfabetizzazione e di integrazione dei numerosi stranieri presenti sul territorio. Inoltre gli stessi, in particolare quelli di lingua straniera, sono frequentati da studenti che non hanno disponibilità economica per seguire quelli privati e da adulti che non intendono rinunciare, in alcun modo a una formazione continua”.

Per questo i corsisti chiedono “un tempestivo intervento da parte dei dirigenti scolastici e delle autorità competenti (Comune, Provincia e Ufficio Scolastico Regionale), al fine di individuare una sede idonea all’Aquila che risponda alle esigenze di tutti”.

“Si fa presente che i nuovi corsi saranno attivati a partire dal mese di Febbraio 2013 per cui si sollecita una rapida soluzione del problema”, conclude la lettera.