L’AQUILA – Torna a risplendere uno dei palazzi del centro storico dell’Aquila, dopo i lavori di ristrutturazione post terremoto.

È l’edificio all’angolo tra via San Bernardino e via Tempera, che domenica ospita un vernissage che vuole valorizzare le bellezze architettoniche e lanciare un messaggio collettivo per tornare a vivere il cuore della città, intriso di storia e bellezze.

L’idea è quella di dare la sensazione di un pezzo di città vissuta, con un appartamento arredato e arricchito da opere d’arte, fotografie e allietato da buona musica.  Saranno infatti ricreati e arredati ambienti di vita quotidiana, arricchiti dalle opere degli artisti aquilani Roberto Grillo, Piotr Hanzelewicz e Giancarlo Ciccozzi, con sottofondo live di musica jazz.

“L’Aquila, è ora di ritornare. A vivere il centro e in centro. Occupando con rinnovata energia gli spazi perduti, concorrendo alla sua bellezza, partecipando alla sua rigenerazione”.

Questo l’input con il quale tre imprese, L’Aquila Design, Paponetti Soluzioni Immobiliari e B.L. Immobiliare, danno vita ad una giornata-evento fatta di arte, musica e arredamento.

“L’obiettivo è complesso e visionario – hanno spiegato Maria Fidanza, Stefano Paponetti e Liberata Berardini – Con l’unione e la rete d’impresa vogliamo coinvolgere tutta la città”.

“È un messaggio che nasconde tanti sensi e sentimenti diversi, tutti accomunat riportare le persone a vivere il centro non solo durante le ore notturne come già avviene ma anche nel quotidiano, durante il giorno”.

L’appuntamento è per domenica 13 dicembre, dalle 12 alle 21, con ingresso al civico 1 di via Tempera.

L’immobile, vincolato ai beni storico-artistici del capoluogo, è stato sottoposto a un delicato progetto di ristrutturazione curato dagli architetti Pasquale Di Gioacchino e Diego Scoccia, e dall’ingegnere Pietro Paoloni, mentre i lavori sono stati eseguiti da Unirest Spa, coordinata dall’ingegner Francesco Laurini.   

“Chiunque vorrà potrà vivere un momento pieno di antica vita aquilana, tra quotidiano, arte e storia – hanno concluso i tre – Guardare dalla finestra i portici, seduti su una sedia, visitare esposizioni, ascoltare conferenze, come accadeva qualche anno fa. È arrivato il momento di ritornare, imparando a distinguere gli obiettivi e lavorando perché si realizzino”. (m.sig.)