L’AQUILA – In una riunione congiunta tra Comune dell’Aquila, Asl e i rappresentanti di associazioni interessate, è stata presentata nella mattinata di oggi la bozza di protocollo per l’istituzione del ‘Dopo di Noi’, il progetto che recepisce la legge del 16 giugno 2016 in materia di sostegno e assistenza alle persone con disabilità grave dopo la morte dei parenti che li accudiscono.
“Sono state finalmente gettate le basi, per la prima volta in questo Comune, per dare certezze di cura e assistenza alle persone disabili dopo la scomparsa dei genitori o parenti che li accudiscono – dichiarano il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore alle Politiche sociali Francesco Cristiano Bignotti – Nel protocollo saranno individuati gli immobili, inseriti nel tessuto urbano, da adibire a questo tipo di esigenza”.
L’accordo, che potrà eventualmente essere esteso anche ad altre Istituzioni, prevede anche la formazione di un database condiviso tra Comune e Asl per monitorare sia l’utenza, reale e potenziale, che potrebbe aver necessità di ricorrere al ‘Dopo di Noi’, sia le strutture che attualmente operano sul territorio e si occupano di assistenza ai disabili.
Prevista, inoltre, la nascita della consulta comunale della disabilità e la possibilità di affittare alloggi C.a.s.e. o M.a.p. ai familiari di pazienti che dovessero venire in città per motivi sanitari e seguire un percorso terapeutico presso l’ospedale regionale San Salvatore.
“Finalmente all’Aquila si iniziano a dare risposte reali alle esigenze di socialità e inclusione attiva delle persone con difficoltà – aggiungono sindaco e assessore – L’obiettivo di questa amministrazione è trasformare in azioni concrete l’integrazione socio sanitaria che per ora rimane un obiettivo solo su carta”.






