L’AQUILA – È stato rinviato al 15 settembre il processo alla brigatista rossa Nadia Desdemona Lioce.

La 58enne foggiana sta scontando nel carcere delle Costarelle (L’Aquila), in regime di 41 bis, tre ergastoli per atti terroristici legati agli omicidi dei giuslavoristi Massimo D’Antona e Marco Biagi e del poliziotto Emanuele Petri, ferito a morte nel 2003 durante la cattura della Lioce.

La brigatista è sotto processo anche per oltraggio a pubblico ufficiale e disturbo dell’occupazione e del riposo del personale, per fatti che risalgono a 3 anni fa.

Ora la Lioce è sotto processo per oltraggio a pubblico ufficiale: l’accusa, infatti, sostiene la tesi secondo cui la donna avrebbe insultato un agente penitenziario, e per protesta avrebbe battuto più volte per protesta una bottiglia di plastica sulle sbarre di ferro della sua cella causando rumore intollerabile.

Comportamenti che hanno indotto gli agenti di polizia penitenziaria a inviare alla Procura gli atti, successivamente inviati al tribunale.

Il giudice onorario Quirino Cervellini di intesa con il pm Ilaria Prezzo e l’avvocato di ufficio Nicoletta Ortenzi, vista anche l’assenza degli avvocati di fiducia dell’imputata e la mancata notifica, hanno deciso di rinviare tutto al 15 settembre.