L’AQUILA – Una domenica mattina da aquilani veri.
Una sessantina di fedelissimi del gruppo Facebook ‘Sei aquilano se’, primo di questo filone a emergere sul web e ormai punto di riferimento per oltre 15 mila persone con l’aquilanità nel sangue e nell’anima, si è data appuntamento in piazza Duomo per l’esordio al di fuori del virtuale, con una passeggiata densa di ricordi, di storia e di aneddotica locale per le vie, ferite dal sisma del 6 aprile 2009, del Quarto di Santa Giusta.
Un’occasione per vivere e rivivere un pezzo del centro storico del capoluogo abruzzese con la gioia nel cuore, cercando, attraverso quelle storie che solo chi ha vissuto una città fino in fondo può sapere e raccontare, di superare il disastro che ha messo in ginocchio uno dei luoghi più belli dell’intero panorama italiano.
Sotto un sole primaverile la ciurma aquilana, variegata dal punto di vista anagrafica, è partita da piazza Duomo per ‘toccare’ Costa Masciarelli, Costa Picenze, Santa Giusta, passando per le viscere dell’Aquila ‘de na ‘ote, L’Aquila di una volta, riuscendo a riannodare molti dei fili spezzati il 6 aprile di cinque anni fa tra la storia ufficiale della città e quella vissuta dagli abitanti, alcuni dei quali nati e cresciuti proprio in mezzo alle meraviglie di quel pezzo di centro storico e quindi capaci, in aquilano doc, di trasmettere a chi non le ha vissute perché troppo piccolo o addirittura non ancora nato le emozioni di ricordi indelebili e di far conoscere personaggi leggendari come ‘Ninna oh’, celebre donna che mendicava ‘ciondolando’ appunto come una ninna nanna, o i fornai e i vari artigiani che campavano con il lavoro di bottega, passando per ‘monumenti’ più recenti come Livio Del Re e Telesforo Zaccagno, che in quelle vie strette strette hanno insegnato a guidare a migliaia di aquilani.
Al termine della camminata, la comitiva è tornata al ‘quartier generale’ del tendone di piazza Duomo per un aperitivo con sorpresa annessa: Francesca, la figlia di Romano ‘ju paninaru’, che ha permesso di riassaporare la mitica pizza all’olio con tonno e sottaceti, una delle ‘perle’ della bottega che suo papà aveva in via Sallustio, per gli aquilani ‘ju vicolaccio’.
“Una mattinata piacevolissima, bella la passeggiata nel Quarto di Santa Giusta , bello incontrare tante persone e riconoscersi. Impagabile l’emozione di aver assaggiato, dopo anni, i fantastici panini di Romano, ju paninaru, offerti a tutti e in gran quantità dalla figlia Francesca. L’odore dei ricordi”, ha commentato una delle organizzatrici, Anna Pacifica Colasacco.
Sugli scudi Paolo Giuliani, memoria storica del Quarto di Santa Giusta, che ha deliziato tutti con aneddoti e taglienti barzellette in aquilano stretto. Presente anche la professoressa Maria Grazia Lopardi, esperta, tra l’altro, di Storia dell’Aquila.
Prossimo appuntamento con una passeggiata per le vie del Quarto di San Pietro.






