L’AQUILA – Torna un pezzo di storia nel centro storico dell’Aquila: è stata infatti approvata dalla prefettura la variazione di denominazione che riporta la via Salvatore Cimino, stretta traversa lungo via Castello, all’antica nomenclatura di Vico V, cioè la quinta strada a partire da porta Castello.

L’annuncio è stato dato ieri da Cesare Ianni, portavoce del gruppo di azione civica Jemo ‘Nnanzi, a margine della presentazione del libro di fotografie Le Vie dell’Aquila dell’aquilano Gianni Ambrosio al Palazzetto dei Nobili.

“La prefettura ci ha comunicato di aver approvato la richiesta di tornare alla vecchia denominazione – ha svelato Ianni – Si conclude così la vicenda di Vico V che molti anni fa abbiamo preso a cuore e per cui ci siamo impegnati fin da subito per ridargli dignità, visto che era stato chiuso e trasformato in un passaggio privato”.

“La richiesta di portare Vico V all’antica denominazione è stata la prima lettera che abbiamo inviato alla nuova amministrazione comunale guidata da Pierluigi Biondi – ha concluso – Recuperare il nome originario della via e spostare la successiva denominazione, via Salvatore Cimino, in una delle zone di nuova espansione della città”.

Resta invece al suo posto l’altra e più nota via Cimino dell’Aquila, la traversa che da capo piazza Duomo conduce alla nota Costa Masciarelli e intitolata al poeta e musicista del XV secolo, Serafino de’ Ciminelli meglio noto come serafino Aquilano.