L’AQUILA – Una discarica abusiva a cielo aperto.
Così gli abitanti di via del Mulino di Pile, in località Vetoio, all’Aquila, definiscono la zona in cui vivono e dove, da qualche mese, si sono stabilizzati Umberto e Basilica, una coppia di nomadi senza lavoro che per mangiare “raccolgono materiale vecchio e lo riciclano, abbandonando però, accanto ai cassonetti lungo la strada, tutti i rifiuti inutilizzati”.
“Si tratta di una questione di degrado totale – dichiarano ad AbruzzoWeb – che mina innanzitutto al decoro cittadino. Non a caso, le prime segnalazioni le abbiamo fatte a maggio, in concomitanza dell’arrivo degli alpini in città ma, da allora, non è praticamente cambiato niente”.
Secondo quanto raccontano gli abitanti della zona, tra il materiale inutilizzato e abbandonato accanto ai cassonetti, spesso “campeggiano anche rifiuti speciali che, come per esempio le batterie delle automobili, necessitano di pratiche di smaltimento diverse rispetto a quelle utilizzate per la normale immondizia”.
“Il risultato – spiegano in tal senso – è che tutto il pattume si accumula lungo la strada e a ridosso del fiume, una zona demaniale e un’area naturalistica a tutti gli effetti, che teoricamente dovrebbe essere di libero accesso ma dove, a volte, ci sentiamo anche in difetto di avvicinarci”.
“Abbiamo segnalato la questione anche ai vigili urbani e alla Forestale – aggiungono inoltre – ma in questi mesi non è cambiato praticamente niente. Di soluzioni, a nostro avviso, ce ne sarebbero diverse: da quella di assegnare un alloggio alla coppia di nomadi, fino a quella di rimuovere i cassonetti e, al loro posto, allestire un’isola ecologica per la differenziata simile a quelle già presenti in zona”.





