L’AQUILA – “800 euro al mese? I dati che ho io, reali, dicono che l’affitto di un’abitazione all’Aquila è ancora più alto. Oggi nella nostra città il prezzo oscilla tra 900 e 1.000 euro”.
Conferma e anzi rilancia l’allarme, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, commentando l’inchiesta di AbruzzoWeb sugli affitti nel capoluogo, un’indagine telefonica che ha portato alla luce un quadro sconfortante.
Affitti salatissimi, contro i quali, spiega il primo cittadino, la politica in via diretta può fare ben poco per calmierarli. Quello che si può fare è ricostruire subito per aumentare il plafond di abitazioni disponibili e liberare gli alloggi del progetto C.a.s.e..
Dove, e qui il sindaco si lascia sfuggire una promessa, una giovane coppia potrà pagare un affitto di 150 euro al mese per cinque anni.
“Nell’attuale sistema economico – ricorda Cialente ai microfoni di AbruzzoWeb – il mercato è dominato dalla regola ferrea della domanda e dell’offerta. All’Aquila ci sono poche case e una grande domanda, è come vendere gelati nel Sahara. E allora è chiaro che non c’è nessun meccanismo da parte pubblica di qualcuno che possa controllare. Un proprietario può chiedere quello che vuole”.
Secondo il primo cittadino la soluzione passa, “e per questo mi arrabbio sui ritardi, per il ricostruire rapidamente e aumentare l’offerta. Se noi rifacciamo subito le case – assicura Max – ne avremo di più: gente che rientrerà e non prenderà più alloggi in affitto, molte seconde case che gli studenti potranno contrattare, ma soprattutto si libereranno anche alloggi C.a.s.e. e Map che il Consiglio comunale ha deciso di destinare agli studenti, calmierando. Alla fine i prezzi saranno bassi”.
A quanto potranno sognare un tetto i giovani del capoluogo? “Potremo dare una casa anche sui 2,50 euro al metro quadrato per i primi quattro cinque anni – assicura ancora il sindaco – Per una giovane coppia con un bambino, un’abitazione da 60 metri quadrati partirà da 150 euro al mese. E poi dicono che facciamo poche cose di sinistra!”.
Il sindaco chiude con un consiglio: “Non fate contratti d’affitto lunghi perché i prezzi sono destinati a crollare tra la seconda metà e la fine del 2013”.
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