L’AQUILA – Ennesimo, accorato appello di Giorgio Paravano, presidente dell’associazione “L’Aquila per la Vita Onlus” che da ventuno anni sostiene la sanità pubblica del capoluogo di regione abruzzese attraverso donazioni.

“La sanità pubblica sta passando un periodo veramente di grave crisi, di una crisi profonda che potrebbe preludere a una iniziativa privata che possa surclassare l’offerta pubblica, una cosa che non dobbiamo assolutamente permettere, dobbiamo batterci per mantenere questo grado di civiltà assoluta. Poter aiutare gli ultimi, non lasciare nessun indietro, è un segno di grande civiltà”, afferma Paravano all’esterno del pronto soccorso di quell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila che “L’Aquila per la Vita Onlus” aiuta concretamente da oltre due decenni e che non ha abbandonato neppure durante la terribile emergenza del Covid-19.

“Dal 2004 – ricorda Paravano – la nostra associazione, che non prende una lira dal pubblico, ha finanziato la sanità pubblica locale con 24 milioni di euro. Una goccia nel mare del bilancio sanitario, ma sfido a scoprire se esiste un’altra associazione capace di offrire servizi di questo livello”. A stretto giro, al reparto di Urologia del professor Boris Di Pasquale, sarà donato un ecografo con una sonda per la prostata del valore di oltre 50mila euro.

E intanto, le richieste per l’acquisto di ciò che occorre nei reparti non si arrestano, segno dei tagli che da anni feriscono la parte aquilana del sistema sanitario nazionale.