L’AQUILA – “Siamo davanti a quasi un anno di non amministrazione, 10 mesi in cui a fare da protagonisti sono state le ambizioni personali dei vari componenti del Consiglio comunale. Non vogliamo fare polemiche sterili, siamo preoccupati per la città, quello che sta accadendo è la rappresentazione plastica di quanto abbiamo denunciato in questo periodo di opposizione”.

Ad affermarlo, schierato al gran completo in una conferenza stampa, il Partito democratico dell’Aquila, che con il capogruppo Stefano Palumbo e i consiglieri Stefano Albano, Antonio Nardantonio, Emanuela Iorio e Americo Di Benedetto, candidato sindaco del centrosinistra alle ultime amministrative.

“Questa città non può stare in un solco quasi fascista. Quella foto rientra dentro una vicenda ben più ampia”, ha detto Palumbo commentando la foto con il simbolo della Repubblica sociale di Salò usata nel profilo del gruppo Whatsapp dei capigruppo di maggioranza, “la mancata partecipazione del sindaco alle commemorazioni del 25 aprile o le dichiarazione del loro consigliere Daniele D’Angelo di un anno fa, secondo il quale il fascismo non è un reato ma uno stile di vita”.

“Un periodo di amministrazione caratterizzato da uno stallo su quelli che sono i reali problemi della città”: così il capogruppo dem bolla dieci mesi di amministrazione di centrodestra, indicando nella sospensione del bando per l’assegnazione degli alloggi del Progetto C.a.s.e. “un gesto fatto per azzerare qualcosa che era stato fatto dalla nostra amministrazione. Un bando che potrebbe portare benefici alla città anche in termini economici, dal momento che ci sono circa 500 alloggi sfitti e che da mesi non vengono erogate le bollette”.

Per Palumbo la maggioranza, oltre ad avere un’unione “precaria al suo interno”, ha un atteggiamento di “preclusione verso il contributo dell’opposizione. E parliamo portando i fatti”.

“Noi non saremo la stampella di questa amministrazione” ha inoltre chiarito a proposito del ricorso che incombe al Tar sulla cosiddetta anatra zoppa, cioè il ribaltone in Consiglio comunale dove il sindaco non avrebbe più la maggioranza perché assegnata all’altra coalizione. “Noi siamo qui solo per fare un’opposizione seria e per il bene dei nostri cittadini, Un’opposizione che ci viene anche difficile fare, anche perché in un modo o nell’altro accentrano tutto su di loro, creando delle difficoltà incredibili”.

“Il tempo è scaduto, adesso bisogna vedere chi vuole davvero il bene della città. Anche in caso di anatra zoppa, noi non faremo consociativismi, non abbiamo la necessità di un posto al sole, nessuno di noi parla spinto dalle proprie ambizioni personali”, ha aggiunto Palumbo.

“È il momento di capire per il bene comune cosa bisogna mettere in campo. Il nostro è un atteggiamento responsabile, che cerca di dare modo alla maggioranza e di dimostrare un dibattito all’altezza delle sfide. Il risultato è stato un immobilismo e delle tensioni tipiche da fine mandato”, ha detto dal canto suo Albano, segretario del Pd dell’Aquila. 

“Il nostro non è solo un bilancio ma esprimiamo una sincera preoccupazione – ha aggiunto – Una foto che inneggia al fascismo è qualcosa di molto grave e che condanniamo con fermezza, questo atteggiamento da un sindaco che ha giurato sulla Costituzione non ce lo saremmo mai aspettati”.

Per Albano, l’amministrazione di Biondi è fatta da “una maggioranza che si occupa principalmente di questioni identitarie di destra, tralasciando i temi e i problemi reali della città”.

“È passato un anno – ha ricordato – e tutto quello che è stato portato in discussione non è diventato esecutivo insieme alle promesse della campagna elettorale. Occasioni mancate, verifiche di vulnerabilità in tutte le scuole che non sono stati fatti, la situazione del Progetto C.a.s.e., la ricostruzione delle frazioni, a oggi sembra proprio che di tutto questo non sia stato  concretamente realizzato quasi nulla”.

Per Di Benedetto, “la pratica amministrativa di Biondi non è stata in grado di essere il collante, l’elemento di ricucitura. Questa è la verità sotto gli occhi di tutti, disattendendo le aspettative degli elettori. Anche noi dobbiamo riorganizzare la nostra linea di controllo e di proposte, ma siamo in difficoltà ad assolvere al ruolo di opposizione. Loro sono la maggioranza e fanno anche l’opposizione, destabilizzando gli equilibri e il lavoro da fare”.

Il timore dell’ex candidato sindaco è che “òe figure apicali di questa amministrazione, abbiano scambiato il mandato per un trampolino di lancio per la carriera politica, tradendo i loro elettori, con una prospettiva diversa rispetto al percorso cittadino”.

Per la Iorio, infine, la maggioranza “sta usando questo periodo come un trampolino. Un esempio su tutte? Ancora non vengono resi noti i nominativi per le partecipate, semplicemente perché saranno cruciali e definiranno le future candidature alle prossime regionali”.

Presente in conferenza stampa, seppur defilato, anche l’ex sindaco Massimo Cialente.