L’AQUILA – Un nuovo campo sportivo polivalente in erba sintetica, fruibile anche da bambini non vedenti sarà presto in dotazione al parco giochi del Castello Cinquecentesco, grazie al contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma, sempre attenta ad iniziative sociali ed alle esigenze del territorio, alla generosa donazione dei  neosposi Elisa Boffi  ed Alessandro Melegari e alla collaborazione dell’Unione italiana non vedenti. 

 
L’associazione Forza L’Aquila, promotrice del progetto e della donazione, si è attivata anche per dotare l’area delle schede descrittive con la dicitura Braill.
 
I lavori che sono iniziati lo scorso 18 settembre, grazie anche al contributo della società Transcom, insieme alla sensibilità dei suoi dipendenti, alla Croce Rossa Italiana, e a Stal Bucci BV, puntano a migliorare l’area ludica con la sostituzione di gran parte dei giochi presenti ed  il posizionamento di nuove strutture ludiche, anche per bambini disabili, provvisti di tutti i dispositivi di sicurezza. 
 
“Ringrazio per il loro determinante contributo tutti i volontari ed i sostenitori dell’ associazione  Forza L’Aquila, la Transcom e Croce Rossa Italiana, la Banca di Credito Cooperativo di Roma, gli Sposi Alessandro ed Elisa Melegari, Stal Bucci BV per la solidarietà mostrata ed un  grazie anche a tutte le aziende fornitrici, (Legnolandia, Ecoplus,World Service e Di.co.t e Ecopneus ) che, rinunciando a percentuali di guadagno, hanno permesso di realizzare un intervento dai costi superiori rispetto al budget a nostra disposizione”, afferma il presidente di Forza L’Aquila Carlo Caione 
 
“Tutto questo ci permetterà di avere nel centro storico e nel polmone verde della città un nuovo parco giochi all’avanguardia, in grado di ospitare tutti i bambini, senza distinzioni e con un’attenzione particolare ai diversamente abili;  vogliamo regalare a tutti loro, futuro della nostra città,  momenti di svago e gioia spensierati. Ringraziamo inoltre il comune dell’Aquila e il suo personale per la collaborazione e l’impegno profuso”, conclude.