L’AQUILA – “Siamo esasperati e abbandonati dall’amministrazio e comunale. I parcheggi a pagamento sono l’ennesimo colpo non solo per i commercianti, ma anche per i residenti”. 

Natalia Nurzia, titolare del bar Nurzia e Peppe Colaneri del negozio La Luna, due degli esercenti che hanno riaperto la loro attività in centro all’Aquila, accolgono “con pessimismo e rassegnazione” la decisione dell’amministrazione di ripristinare a breve le strisce blu. 

Secondo quanti riportato ieri dal quotidiano Il Centro, infatti, la delibera che ripristina i parcheggi a pagamento approderà domani in Giunta, dopo un dibattito cittadino che dura ormai da mesi. 

La decisione del sindaco, Massimo Cialente, è finalizzata a garantire il turnover delle auto, per regolamentare “la sosta selvaggia in centro storico” e nelle aree direzionali della città come ad esempio Strinella 88, accentrando nel terminal di Collemaggio il trasporto pubblico urbano ed extraurbano. 

“In centro ci sono già molti disagi per gli scavi dei sottoservizi e la gente è letteralmente intrappolata in casa – spiega la Nurzia – I parcheggi a pagamento non sono un’idea sbagliata, ma non ora. Bisogna attendere quantomeno il ritorno dei servizi e il ritorno ad una vita normale”. 

La sosta a pagamento sarà su 900 posteggi su 1300 totali. 

Per i commercianti che “lavorano già molto poco, è un duro colpo – aggiunge –  Ad essere penalizzate ovviamente sono le poche attività diurne aperte, perché di notte e la domenica il parcheggio non si paga. Putroppo, non abbiamo voce in capitolo, e a nessuno importa dei sacrifici che facciamo ogni giorno”.

“Il centro storico è un deserto durante il giorno – prosegue – Ci sono solo operai e ingegneri che saranno quindi costretti a pagare i parcheggi? I pochi turisti che decidono di venire, inoltre, saranno certo scoraggiati da questa decisione, per non parlare dei dipendenti pubblici, come quelli della Prefettura, che dovranno ogni giorno pagare per andare a lavoro”. 

Nettamente contrario anche Colaneri, vittima tra l’altro di un furto nel suo negozio, proprio la settimana scorsa. 

“Abbiamo una città già martoriata da cantieri – precisa – Forse l’idea giusta sarebbe mettere metà parcheggi a pagamento e metà con le strisce bianche per favorire anche i residenti. In ogni caso è una decisione prematura che non agevola il turismo, né gli esercizi commerciali, tantomeno i residenti. Io abito in via dei Giardini dove la situazione da qualche tempo è davvero insostenibile: sono stati messi dei divieti e fioccano multe ogni giorno. Una situazione che interessa anche altre strade introno alla villa comunale”. 

Sulla stessa lunghezza d’onda della Nurzia, Colaneri afferma che “è necessario ripristinare i servizi prima di fare tali scelte. Noi ‘pazzi’ che abbiamo deciso di riaprire in centro passiamo gioni di pioggia o di neve in cui incassiamo cifre irrisorie che non coprono nemmeno le spese. Il Comune tuttavia non ci viene incontro, non prova a capire. Tra la politica e i cittadini c’è un muro. Sono mentalità completamente divergenti”. 

Nei piani di Cialente, l’Ama attiverà delle navette a ciclo continuo per collegare il megaparcheggio con piazza Duomo, mentre un altro punto di snodo sarà il parcheggio di Acquasanta, servito sempre da navette. 

Per il parcheggio di proprietà comunale di Strinella 88, inoltre, il sindaco ha in mente una proposta per la M&P, a cui vorrebbe far gestire i circa 80 posteggi.  

“Se la M&P non accetterà l’offerta – sottolinea il sindaco – venderemo all’asta i posti auto. Credo che siano appetibili, perché vicini al centro storico”.