L’AQUILA – “La sollecito a riprendere il percorso già avviato e in attesa da troppo tempo di entrare nella fase esecutiva, per realizzare una nuova viabilità aderente quanto più possibile all’area già urbanizzata, prevedendo per le interpoderali esistenti un uso integrato fra le due complanari, in modo da creare, con una connessione a pettine, dei circolatori a senso unico e doppio senso”.

È l’appello lanciato dal consigliere comunale del Partito democratico dell’Aquila, Stefano Palumbo, attraverso una lettera inviata al presidente della Provincia, Angelo Caruso, sulla viabilità a Sassa.

“Da diversi anni ormai, la vivibilità della zona di Sassa, attraversata dalla strada provinciale è drasticamente peggiorata, tanto da portare i cittadini ad organizzarsi in comitati e a sollecitare le amministrazioni per trovare una soluzione al problema”, scrive il consigliere, che spiega che è stato già avviato un progetto, ora al palo, “per soddisfare le esigenze dell’utenza, tutelare la sicurezza e aumentare la qualità della vita dei residenti”.

LA LETTERA COMPLETA

Gentile presidente, da diversi anni ormai, la vivibilità della zona attraversata dalla provinciale in oggetto è drasticamente peggiorata tanto da portare i cittadini ad organizzarsi in comitati e a sollecitare le amministrazioni per trovare una soluzione al problema.

La situazione è precipitata dopo il terremoto poiché sulla stessa si sono trovati a transitare tanti mezzi pesanti che prima passavano altrove aggravando ulteriormente  il carico di traffico generato dai flussi provenienti dalle frazioni alte di Sassa e dei comuni di Tornimparte e Scoppito.

Ciò ha messo in crisi la sicurezza di chi abita lungo tutto il tracciato di via Duca degli Abruzzi, degli anziani, dei ragazzi e dei bambini, di chi ha scelto di vivere lontano dalla confusione e si trova invece costretto a subire i disagi e i rischi di una strada altamente trafficata. Per di più il Comune ha recentemente selezionato, attraverso un bando, il progetto per la realizzazione del nuovo polo scolastico che sorgerà fra le frazioni di Sassa e di Pagliare, proprio su questa arteria.

Per questo motivo, fra il 2015 ed il 2017, nell’ambito del Laboratorio di Architettura Partecipata per la redazione del Masterplan del nuovo polo scolastico, si sono svolte nella zona assemblee cittadine alla presenza anche degli amministratori, del consiglio territoriale di partecipazione e dei residenti al fine di affrontare contestualmente al tema della scuola quello della viabilità.

Dagli incontri è emersa la sostanziale inefficacia della vecchia variante stradale prevista nel Prg del 1975 e la necessità di ripensarla secondo le esigenze attuali e future. Si è proceduto pertanto, attraverso l’ausilio di tecnici e di workshop nazionali ed internazionali organizzati con il dipartimento di ingegneria civile, edile architettura e ambientale dell’università dell’Aquila, alla pianificazione e alla progettazione partecipata della mobilità locale, nell’ambito della quale mi sono fatto personalmente portavoce e referente dell’allora amministrazione comunale. Sono state svolte analisi e riflessioni estremamente accurate per realizzare il tracciato migliore: soddisfare le esigenze dell’utenza, tutelare la sicurezza e aumentare la qualità della vita dei residenti.

L’idea di base è quella di realizzare una nuova viabilità aderente quanto più possibile all’area già urbanizzata, prevedendo per le interpoderali esistenti un uso integrato fra le due complanari, in modo da creare, con una connessione a pettine, dei circolatori a senso unico e doppio senso. Soluzione che, tra l’altro, è stata recepita nell’ambito del nuovo piano regolatore generale in fase di stesura.

Tutte queste considerazioni avevano condotto le precedenti amministrazioni comunali e provinciali a concordare sulla necessità di rimodulare un investimento di oltre 1,5 milioni di euro previsto nell’ambito del piano degli interventi della Provincia in favore della soluzione descritta fin qui.

Con questa lettera la sollecito quindi a riprendere questo percorso già avviato e in attesa da troppo tempo di entrare nella fase esecutiva. Sicuro dell’attenzione che dedicherà al problema che le ho posto e restando a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, le porgo cordiali saluti.