L’AQUILA – “È stata una bella Perdonanza, ben organizzata, con una direzione artistica di grande qualità. La Basilica di Collemaggio, finalmente recuperata, tornata ad ospitare la celebrazione della messa dopo il rito solenne dell’apertura della Porta Santa, il vicino Parco del Sole riqualificato e affollato da bambini e famiglie, il nuovo look della villa comunale con lo splendido scorcio sull’Emiciclo e diverse inaugurazioni di attività commerciali lungo le vie del centro sono state la degna cornice all’evento più importante della nostra città. Chiunque vuole bene all’Aquila non può che esserne felice e guardare al futuro con la speranza che questa festa così nostra possa assumere finalmente un respiro internazionale”.
Lo afferma in una nota il capogruppo del Partito democratico al Consiglio comunale dell’Aquila Stefano Palumbo, che tuttavia pone l’accento su una incompiuta: “Con lo stesso sentimento di amore per la città che mi permette, pur stando all’opposizione, di apprezzare il buon lavoro fatto nell’organizzazione dell’evento da chi oggi è al governo, voglio tornare a porre l’attenzione sull’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio il cui stato di abbandono stride con la bellezza ed il decoro ritrovato in tutta l’area circostante grazie all’intervento di riqualificazione portato avanti negli ultimi anni”.
“Avevo denunciato già in un paio di occasioni le insidie che si nascondevano dietro il tentativo del sindaco Biondi di rimettere in discussione quanto già pianificato, ma adesso a conferma di quanto sostenevo arriva la risposta con cui la Asl esprime ufficialmente la propria indisponibilità a concedere a titolo gratuito al Comune dell’Aquila gli immobili dell’ex complesso psichiatrico di Collemaggio allo scopo di collocarvi gli uffici comunali; non è possibile farlo perché, banalmente, ogni ente pubblico ha l’obbligo di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare”, spiega Palumbo.
“Dell’ennesima medaglietta al collo con su scritto ‘avevi ragione’ non so davvero cosa farmene, come non mi diverte lanciare allarmi che vengono puntualmente lasciati cadere ma che poi sistematicamente si rivelano fondati – aggiunge il capogruppo Pd – piuttosto che rivendicare le mie ragioni preferisco invece lanciare un appello, alla città, ai cittadini, ma soprattutto all’amministrazione comunale che rappresenta anche me che sono all’opposizione, affinché un luogo così importante per la città, per anni oggetto di speculazioni filosofiche sul suo recupero, possa essere finalmente riqualificato”.
“Mettiamo da parte per un momento il tifo da stadio che contraddistingue ormai la politica e rimettiamo al centro la realtà, l’oggi, la necessità e il bene comune”, dice Palumbo, che ricorda come “ci sono 10 milioni di euro reperiti dalla vecchia amministrazione a valere dei fondi per il Masterplan Abruzzo da spendere per il recupero di un’area meravigliosa della città attraverso la realizzazione del Parco della Luna, progetto per il quale esiste già un accordo di cooperazione sottoscritto nel corso della precedente consiliatura dall’ente comunale e dalla Asl e i cui lavori vanno affidati entro il 2019, pena la perdita dello stanziamento”.
“È legittimo, sia chiaro, che la nuova amministrazione possa aver valutato la possibilità di ripensare in una chiave diversa il futuro dell’area di Collemaggio o di altri spazi della città, ma qualsiasi cambio di rotta rispetto a percorsi amministrativi già avviati andrebbe intrapreso con cognizione di causa e non per semplice capriccio come invece avvenuto in questa circostanza; perché di fatto l’unico risultato ottenuto dal sindaco a e dalla sua giunta è quello di aver perso 14 mesi di tempo, un ritardo pesantissimo che rende ogni giorno più concreto il rischio di perdere importantissimi fondi destinati a ridisegnare uno spazio vitale per la nostra città”.
“Ammettere di aver sbagliato e tornare sui propri passi è sempre un gesto di grande responsabilità, sono tra quelli che spesso si sforza di farlo, lo apprezzerei molto anche dall’attuale amministrazione sul Parco di Collemaggio, così da poterlo veder brillare di luce nuova, tra qualche anno, al pari del resto della città. Ci sono i fondi, c’è un progetto, lo si porti avanti e non si disperdano le risorse faticosamente conquistate”, conclude Palumbo.





