L’AQUILA – “L’11 marzo il Comune torna in centro, in nostri uffici saranno operativi a palazzo Fibbioni-Lopez ai Quattro Cantoni”.
Ad annunciarlo ad AbruzzoWeb è il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, orgoglioso di poter trasferire nel cuore della città gli uffici principali del municipio, per la prima volta dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e fino alla ricostruzione della storica sede di palazzo Margherita, poco distante.
Si tratta del palazzo del XVI secolo che fa angolo tra via San Bernardino e la parte stretta di Corso Vittorio Emanuele, di proprietà della Fondazione Fibbioni.
In realtà il rientro era previsto inizialmente per ottobre, ma poi è slittato a dicembre e da lì ancora di qualche mese.
Come ha spiegato lo stesso primo cittadino, si trattava di ritardi tecnici dovuti a un errore commesso dalla ditta esecutrice dei lavori in relazione alla costruzione della gabbia in acciaio dell’ascensore.
Circostanza chiarita dall’impresa stessa, la Fibbioni Scarl, che ha precisato di essere venuta “a conoscenza del possibile utilizzo del palazzo come sede per gli uffici del sindaco e del Comune solo nel settembre 2014”.
Solo a quel punto, trattandosi di uffici pubblici, si è reso necessario realizzare un ascensore, per abbattere le barriere architettoniche, e quindi “si è pensato di utilizzare la struttura metallica come supporto per un impianto elevatore. Il problema è stato trovare un impianto a norma di legge con le dimensioni a disposizione”, si legge nella nota.
A questo punto la data dell’apertura al pubblico del palazzo si sposta a ridosso della primavera, non appena sarà stato effettuato il collaudo dell’elevatore.
“Purtroppo i tempi stanno slittando, in Italia funziona così. Comunque, il 10 marzo avremo il collaudo dell’ascensore, il sindaco non può andare se non c’è l’accesso a tutti, questa è una regola fondamentale. Penso che la sera del 10 o l’11 mattina avremo già arredato tutto e trasferiti gli uffici”.
“Avevo pensato al 21 marzo, giorno in cui entra la primavera, ma perché aspettare 10 giorni in più?”, conclude Cialente.
LE PRECISAZIONI DELLA FIBBIONI SCARL
La Ditta, la Direzione Lavori e i progettisti sono venuti a conoscenza del possibile utilizzo del palazzo come sede per gli uffici del sindaco e del Comune solo nel settembre 2014.
Essendo evidenti i problemi di fruibilità dell’edificio si è resa necessaria una nuova progettazione per l’inserimento di servo-scala ed elevatori che lo rendessero accessibile come previsto dalle normative vigenti per gli edifici pubblici.
La “gabbia” per l’ascensore è in realtà una struttura di sostegno della scala già gravemente danneggiata dal sisma. Questo tipo di intervento è stato a suo tempo concordato con la Sovrintendenza e fa parte dei lavori di consolidamento e rafforzamento sismico del palazzo.
Solo in seguito si è pensato di utilizzare la struttura metallica come supporto per un impianto elevatore. Il problema è stato trovare un impianto a norma di legge con le dimensioni a disposizione.
Non è stato commesso nessun errore di installazione e i tempi tecnici sono dovuti alla fornitura di un impianto “su misura” che rendesse il palazzo accessibile a tutti. Parimenti nessun errore può essere imputato a chi si è adoperato nella riparazione e nel consolidamento del palazzo e nella successiva “messa a norma” dell’edificio con impegno e professionalità.
Come sono stati spesi i soldi è visibile a tutti. Il palazzo è tra i primi a essere stato terminato, ottenendo il plauso e i complimenti della Sovrintendenza per la qualità e la competenza nell’esecuzione dei lavori.
Infine vogliamo che Lei sappia quanto siamo orgogliosi e onorati di contribuire, per le nostre possibilità, alla rinascita della città.





