L’AQUILA – Taglio del nastro, questa mattina, per la sala biblioteca della nuovissima struttura sportiva del Pala Angeli, a Sant’Elia (L’Aquila), realizzata grazie al contributo di 62 mila euro dell’Associazione nazionale magistrati (Anm). 

La somma messa a disposizione dai giudici abruzzesi e italiani è stata utilizzata per la realizzazione della biblioteca, intitolata all’Anm, per l’acquisto di un defibrillatore che resterà in dotazione al palazzetto e per coprire parte delle spese della costruzione dell’intera struttura.

Una cerimonia sobria e raccolta per l’inaugurazione della sala, in ricordo dei tre giovani morti la notte del sisma del 6 aprile 2009, Davide e Matteo Cinque e il tennista Ezio Pace, ai quali è stato intitolato il palazzetto.

Presenti all’appuntamento il presidente della Giunta distrettuale d’Abruzzo dell’Associazione nazionale magistrati, David Mancini, sostituto procuratore della Repubblica nel capoluogo, e il segretario Armanda Servino, che hanno donato il defibrillatore al presidente della scuola Minibasket L’Aquila-Nuovo Basket Aquilano, Roberto Nardecchia, a capo anche dell’associazione no profit L’Aquila Basket.

“Un’iniziativa importante, quella di oggi – ha commentato Mancini – I magistrati abruzzesi sono stati contenti di aver contribuito a tutto questo con una raccolta nazionale. È bello che una volta tanto la magistratura venga associata ad un messaggio positivo di speranza e di aiuto per i ragazzi di questa città. L’associazione alla quale abbiamo donato questi fondi non ha scopo di lucro ed è stato fatto tutto nel modo più cristallino possibile”.

Un momento importante che rende felici i magistrati abruzzesi e italiani di aver contribuito al sorriso dei giovani aquilani, come ha precisato la Servino: “Siamo soddisfatti e entusiasti di questa raccolta fondi che dà una mano a restituire un futuro ai bambini e ai giovani di questa città. I ragazzi staranno benissimo qui: una struttura che vede lo sport in prima linea, che è anche il mezzo per crescere sani e nel rispetto delle regole”.

“Abbiamo voluto una cerimonia sobria e senza troppa enfasi che però vuole essere un messaggio di speranza per tutti – ha concluso Nardecchia – È commovente e emozionante vedere dei ragazzi che giocano in un palazzetto dedicato a dei loro coetanei che purtroppo non sono più qui. Massimo Cinque, padre di Davide e Matteo e Giacomo Pace, zio di Ezio, che non hanno potuto essere qui oggi, hanno inviato un ringraziamento e un messaggio di vicinanza per questa importante giornata”.