L’AQUILA – “Lo ‘spauracchio’ delle multe, come invito al cittadino a rivedere le proprie abitudini a smaltire i rifiuti, è soltanto uno strumento repressivo, ma non risolutivo del problema”.
Lo afferma in una nota il consigliere comunale dell’Aquila del Partito socialista Gianni Padovani.
“Le numerose sanzioni inflitte in questi giorni ai cittadini aquilani dimostrano chiaramente che il nuovo sistema di smaltimento rifiuti non è stato introdotto in modo corretto nel territorio aquilano”.
“Compiere, infatti, la raccolta porta a porta senza incorrere in errore, certamente richiede, anzi direi necessita, di una campagna di informazione riguardante la modalità di differenziazione dei rifiuti”.
“La molteplicità dei prodotti da smaltire comporta necessariamente un’attività di comunicazione, precisa e dettagliata, che consenta al cittadino di non sbagliare”, continua Padovani.
“In diversi comuni italiani, la Pubblica amministrazione locale ha preferito prima informare e poi sanzionare, ricorrendo alla distribuzione di un dizionario cartaceo, contenente in ordine alfabetico ogni singola voce da eliminare”.
“La buona educazione non genera assolutamente malcostume, perché responsabilizza il cittadino ad agire per il bene comune – aggiunge – Le linee guida pubblicate sul sito internet dell’Asm sono utili, ma non devono essere l’unico strumento informativo, in quanto non possono essere consultate da chiunque. L’informazione è di tutti, quindi deve passare dal più giovane al più anziano”.
“Certamente, il ricorso alle associazioni dei consumatori, quale tramite per fornire una maggiore informazione sul territorio, consentirebbe alla Pubblica amministrazione di conoscere meglio le istanze dei cittadini in merito alla raccolta porta a porta”, conclude.





