L’AQUILA – Il bilancio consuntivo 2011 è irregolare e invieranno il documento del Collegio dei revisori dei conti del Comune dell’Aquila che lo attesta sia al ministero dell’Economia e delle finanze sia all’Ordine dei commercialisti.
Ad annunciarlo il coordinatore comunale dell’Mpa Corrado Ruggeri e i consiglieri comunali Luigi D’Eramo dellaDestra e Raffaele Bruno dell’Udc.
”Ieri con l’approvazione del bilancio comunale consuntivo del 2011 – ha esordito D’Eramo – da parte della maggioranza, è stata scritta una pagina buia del Comune sia a livello politico sia a livello amministrativo”.
D’Eramo ha accusato il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti di “non essere terzo, ma di favorire la maggioranza del sindaco Massimo Cialente. Insomma Benedetti è di fatto il capogruppo dei partiti che governa il capoluogo abruzzese”.
L’esponente del partito di Storace ha spiegato che ”nella relazione del Collegio dei revisori dei conti del Comune, composto dal presidente Elena Fiocco e poi da Gisella Cucchiella ed Emanuele Verini, si evidenziano diverse irregolarità e criticità sul bilancio, ma i consiglieri comunali della maggioranza hanno votato lo stesso il documento contabile prendendosi delle grandi responsabilità. Si può dire che i consiglieri della maggioranza sono sttati obbligati a vorare in modo favorevole anche se non erano d’accordo”
Sul banco degli imputati è salito anche il Collegio dei revisori dei conti, perché ”nonostante le irregolarità riscontate, nell’ultima pagina del documento contabile danno dato parere positivo al bilancio. Una cosa particolarmente strana. Fino a quando il Collegio dei revisori dei conti sarà votato dal Consiglio comunale e non scelto per sorteggio non ci sarà mai imparzialità. Insomma questo organo sarà sempre sotto il controllo della poltica”.
D’Eramo per far comprendere le irregolarità che ha riscontrato il Collegio, ha letto diversi passi del documento compilato dai revisori.
”Il Collegio – si legge nel documento – segnala che il quadro generale riassuntivo dei risultati differenziali, la cui finalità è quella di dare rappresentazione degli equilibri generali di bilancio, risulta compilato con evidenti inesattezze e anomalie così da non poter essere utilizzato allo scopo”.
Oppure: ”La relazione predisposta dalla Giunta al rediconto 2011 non evidenzia valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati consguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti conformemente a quanto previsto dall’articolo 231 del Tuel, non analizza i principale scostamenti intervenuti rispetto alle previsioni e le motivazioni delle cause che li hanno determinati”.
D’Eramo ha dichiarato di “sentirsi offeso, come tutta la minoranza al Comune in quanto non è stata presa in considerazione la nostra proposta di rinviare la discussione sul bilancio consuntivo 2011 a lunedì prossimo, proprio per consultare meglio tutti i documenti. Dove è finita la partecipazione tanto sbandierata dal sindaco? Non hanno voluto nemmeno che alla discussione di ieri ci fosse la presenza dei rappresentanti del Collegio dei revisori dei conti”.
Altra cosa strana per D’Eramo sono alcune date dui documenti.
”Fioravanti Mancini dell’ufficio ragioneria del Comune ha dato il suo parere positivo sul bilancio l’11 giugno, mentre la Giunta comunale si è riunita il 13 giugno. Probabilmente Mancini ha dato il suo ok ’in bianco’, cioè prima che ci fosse la delibera della Giunta”.
Ruggeri ha ricordato che ”già il bilancio consuntivo del 2010 è nato con diverse criticità. Tutte le difficoltà sono state espresse dall’ispettore del ministero dell’Economia e delle finanze Antonio Falzone anche se l’ex assessore comunale Silvana Giangiuliani ha provato a dichiarare il contrario”. (s.cas.)
LA REPLICA: DE SANTIS, “SU BILANCIO OPERAZIONE VERITA'”
“Il Consiglio comunale nella seduta di ieri ha approvato il rendiconto della gestione 2011, composto dal conto del Bilancio, il conto del patrimonio ed il conto economico, con il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei conti sui singoli atti e sul provvedimento complessivo e dopo l’esame, nel corso di due sedute, della Prima Commissione consiliare ed il seguente voto favorevole unanime,con 4 astensioni delle minoranze”.
Questa la replica alle accuse dell’opposizione dell’assessore comunale al Bilancio Lelio De Santis.
“E’ stato anche appovato un emendamento, suggerito dal collegio dei revisori dei conti, che ha accolto alcuni rilievi formali e non pregiudizievoli della regolarità contabile. Il dato estremamente positivo è costituito dall’equilibrio di Bilancio e dal rispetto del patto di stabilità, insieme con un avanzo di amministrazione di oltre 18 milioni, che l’Amministrazione comunale ha vincolato in via prudenziale per coprire eventuali debiti fuori bilancio”.
“Al riguardo, è in corso ‘un’operazione verità, con incontri specifici con tutti i dirigenti dei diversi settori, promossi dall’Assessorato al Bilancio, che serviranno a dire la parola ‘fine’ ad un problema annoso che si trascina da decenni.
“Spiace rilevare l’eccesso di critica strumentale di alcuni Consiglieri comunali su aspetti formali e non sostanziali, che nulla hanno a che fare con la correttezza e la veridicità della contabilità 2011, accertata e dichiarata nelle forme di legge dai Responsabili degli Uffici e dal Collegio dei Revisori dei conti, e che, come sempre, avrà un ulteriore vaglio da parte della Corte dei Conti”.
“Sulle idee progettuali e sulle opinioni politiche si può discutere e dissentire, ma sui conti e sui bilanci, fatti di numeri e di riscontri tecnici, non si può fare polemica politica”.
“Avere i conti in ordine e redigere bilanci in modo corretto è un dovere della Pubblica amministrazione, non una possibilità discrezionale. Oggi, più di ieri, il rigore finanziario e la regolarità amministrativa sono essenziali per una Buona Politica al servizio dei cittadini, a cui noi abbiamo improntato il nostro lavoro”.






