L’AQUILA – I loro cani sbranarono un operaio albanese, Edmond Preka, a Paganica: sotto accusa per omicidio colposo ci sono i coniugi Gianluca De Paulis e Sara Galeassi, quest’ultima ha chiesto e ottenuto il patteggiamento a dieci mesi di reclusione con i benefìci di legge con il consenso del pm. 

Esce, dunque, dal processo con i doppi benefìci con il vantaggio che un patteggiamento “non fa stato” ai fini di un risarcimento di danni. Nei giorni scorsi, ricorda Il Centro, il giudice aveva ha respinto una richiesta di costituzione di uno dei parenti della vittima, che aveva due figli piccoli, ma poco cambia visto che le parti ammesse sono sei a fronte di una richiesta di risarcimento, già ufficializzata, di un milione e 300mila euro. 

La difesa, ora, sembra puntare sul fatto che l’altro imputato, quando avvenne la tragedia, era fuori per lavoro, per cui non sarebbe a lui attribuibile l’omessa custodia o il malgoverno di animali causa della tragedia. Ma la parte civile, rappresentata dall’avvocato avezzanese, Antonio Pascale, e Sonia Giallonardo dell’Aquila, ha fatto altre considerazioni nella memoria. 

“L’obbligo di custodire animali dotati di naturale e istintiva ferocia – affermano – incombe sul detentore a qualsiasi titolo e non solo al proprietario”. 

A settembre verrà incardinato il dibattimento con l’audizione dei testimoni compresi i carabinieri della stazione di Paganica.